Udito: allarme per la sordità dei bambini

Udito: allarme per la sordità dei bambini

Una recente intervista all’Agenzia Dire ha sottolineato come la percentuale dei neonati affetti da sordità infantile è sempre in crescita

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    Secondo una recente intervista all’Agenzia Dire, ci sarebbero dei dati allarmanti per quanto riguarda i problemi all’udito dei bambini. Infatti, si parla di una percentuale pari allo 0,7 per mille dei nuovi nati colpiti da sordità infantile. Dato allarmante, se si pensa a tutti i problemi che ne conseguono se non si diagnostica e si agisce tempestivamente, come: disturbi nel linguaggio e nella comunicazione.

    Il dottor Domenico Cuda, membro della Società italiana di otorinolaringologia e chirurgia cervico-facciale (Sio), spiega come la sordità infantile sia sempre più diffusa. Ecco perché è necessario sottoporre i piccoli nati a degli esami diagnostici veloci e non invasivi, eseguire degli screening che aiuteranno a scoprire in tempi brevi eventuali problemi di udito. I segnali che le apparecchiature danno agli operatori sono indicati con “disco rosso”nel caso ci siano dei problemi, e con “disco verde”quando la situazione è positiva. Nel caso in cui fuoriesca “disco rosso”, i piccoli pazienti vengono inviati in strutture audiologiche specializzate per eseguire ulteriori esami.

    Se i risultati non diagnosticano nessun tipo di sordità, i bambini vengono dimessi,in caso contrario inizieranno una serie di trattamenti che comprendono la protesizzazione acustica e la presa in carico da parte di una logopedista.

    Questi trattamenti riabilitativi dureranno alcuni mesi, dopo di che si valuteranno i risultati. Se la sordità permane, allora si valuterà il caso di impiantare un “orecchio bionico”. Per evitare questo intervento, la diagnosi precoce è importantissima. Mentre nei Paesi, come gli Stati Uniti e l’ex blocco sovietico, esistono e vengono eseguiti dei veri e propri programmi di screening, in Italia, invece, solo alcune zone sono coperte con la presenza di alcuni ospedali in cui si pratica lo screening neonatale. Sarebbe un progetto molto importante, anche se l’attuazione non è semplice tra costi e tempi.

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