Tumori: prevenzione con tassa su sigarette e lampade solari

Tumori: prevenzione con tassa su sigarette e lampade solari

Tassa su sigarette e lettini abbronzanti: è l'ultima idea per favorire la prevenzione di melanoma e tumore al polmone

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    Tassa su sigarette e lettini abbronzanti

    Fumo ed esposizione selvaggia ai raggi ultravioletti, soprattutto con lampade solari, sono i nemici numero uno della salute. Ecco perché gli oncologi, riuniti a Milano all’ESMO, il congresso europeo dell’European Society for Medical Oncology, hanno avanzato una proposta: tassare di un euro ogni pacchetto di sigarette e ogni seduta abbronzante.

    “Chiediamo al Governo di intervenire come capofila per una misura da estendere poi a tutto il continente. Siamo stati un modello con la legge antifumo del 2005, possiamo esserlo anche per l’introduzione di questo provvedimento che darebbe effetti immediati soprattutto sui giovani” auspica Carmelo Iacono, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).

    Le sigarette e le lampade abbronzanti, infatti, sono i principali fattori di rischio delle forme di cancro più pericolose: quello polmonare, che rappresenta il 20% di tutti i tumori maligni, prima causa di morte oncologica tra gli uomini e seconda tra le donne, e il melanoma, il tumore della pelle più pericoloso e vertiginosamente in crescita.

    Se, infatti, la mortalità per tumore è in calo in tutta Europa e anche in Italia, quella legata al tumore polmonare e al melanoma rappresenta l’eccezione, perché entrambe sono in crescita. ““Si tratta di due neoplasie per cui la prevenzione può fare davvero la differenza. Invece il consumo di tabacco aumenta, soprattutto nel sesso femminile (le fumatrici italiane sono 5.2 milioni) e si sottovalutano poi i pericoli di un’esposizione ai lettini abbronzanti, dannosissimi in particolare per i ragazzi” spiega Roberto Labianca, oncologo degli Ospedali Riuniti di Bergamo e presidente del Comitato italiano del Congresso ESMO 2010.

    Evidentemente le campagne di prevenzione non bastano più, e bisogna toccare le persone “sul vivo”, cioè nel portafoglio.

    Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Public Health, imporre un aumento dei prezzi rappresenta la mossa più efficace per limitare i costi umani e sanitari della mortalità correlata all’abuso di bevande alcoliche. Da qui la decisione della “tassa sulla salute” sulle sigarette e i lettini abbronzanti.

    Dalla sola vendita dei tabacchi si potrebbero ricavare 4,5 miliardi l’anno. Soldi che potrebbero essere impiegati proficuamente proprio per la lotta al cancro: “La priorità oggi è garantire migliore efficienza a un’oncologia che è già di eccellenza e che è ben radicata nel territorio. Vanno potenziate soprattutto le strutture in sofferenza di personale e questo consentirà anche di garantire un funzionamento ottimale delle apparecchiature diagnostiche, riducendo le liste d’attesa” aggiunge Iacono.

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