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Tumori: nuovo farmaco migliora l’efficacia della chemio

Lunedì 04/06/2012 da Camilla Buffoli in Cancro, Chemioterapia, Farmaci, Tumori

    Nuovo farmaco contro il cancro

    Dal più importante congresso mondiale dedicato all’oncologia, l’Asco di Chicago, negli Stati Uniti, in programma dall’1 al 5 giugno, arrivano novità interessanti per la cura del tumore. In particolare, sembra che un nuovo farmaco, dal profilo insolito e dalle potenzialità altrettanto imprevedibili, sia l’alleato perfetto per migliorare gli effetti della chemioterapia. Si tratta di un vero e proprio farmaco “postino”, in grado di portare il “collega” chemioterapico a destinazione, ottimizzandone gli effetti e riducendone la tossicità.

    Non solo ne migliora le potenzialità e l’efficacia, ma ne diminuisce anche i possibili risvolti spiacevoli: questo farmaco innovativo, che si aggiudica di diritto il ruolo di “postino”, è capace di trasportare il farmaco chemioterapico dritto a destinazione, cioè nella cellula tumorale da mettere “fuori gioco”. Consegna il chemioterapico, che, arrivato in prossimità dell’obiettivo, la cellula tumorale, si attiva e comincia a distruggerlo. Il risultato? Doppio e garanzia di successo: l’efficacia della chemioterapia aumenta, mentre la sua tossicità si riduce.

    I dati relativi al nuovo farmaco, dal meccanismo d’azione davvero innovativo, che potrebbe rappresentare una svolta per i pazienti sottoposti alla chemioterapia, è il T-DM1. Durante la sua presentazione ufficiale, in occasione dell’Asco nella città del vento a stelle e strisce, i ricercatori hanno dimostrato, grazie ai risultati di una sperimentazione in merito, che il nuovo farmaco è in grado di incrementare le possibilità di successo della chemioterapia. Il rischio di peggioramento o di decesso si riduce, grazie all’utilizzo di questo “postino” d’eccezione, del 35%.

    “Questi risultati segnano uno spartiacque, perché finora la contrapposizione era tra la chemio, che è tossica e può essere usata solo per periodi limitati, e le terapie ormonali a bersaglio molecolare. Il TDM-1 è un mix tra queste due cose: la tossina che porta con sé, la DM1, era stata abbandonata negli anni ’80 perché potentissima ma molto tossica.

    Ora riusciamo a recapitarla direttamente nella cellula tumorale, quindi riducendone al minimo la tossicità nel resto dell’organismo, e il fatto che questa strategia sia vincente, come dimostrato dallo studio, apre la strada a questo nuovo meccanismo anche per altri tipi di tumore. E’ una realtà inseguita da almeno trent’anni: ora l’obiettivo deve essere l’eliminazione totale della chemioterapia convenzionale” ha osservato Luca Gianni, direttore del dipartimento di oncologia medica dell’ospedale San Raffaele di Milano.

    SCRITTO DA Camilla Buffoli PUBBLICATO IN CancroChemioterapiaFarmaciTumori Lunedì 04/06/2012