Tumori, in Lombardia vince il sostegno psico-sociale contro la depressione

Tumori, in Lombardia vince il sostegno psico-sociale contro la depressione

Il futuro della cura del tumore punta sull’umanizzazione delle cure, grazie al sostegno psico-sociale, per garantire ai pazienti oncologici un rischio meno elevato di depressione e disagio psichico

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    Il sostegno oncologico migliora la cura

    In Lombardia, nella cura del tumore, vince l’approccio più umanizzato, dalla parte del paziente al 100%, grazie all’introduzione di strumenti di sostegno psico-sociale, in grado di tagliare di netto l’incidenza di depressione e ansia tra i malati oncologici. Nella regione lombarda ben 22 strutture puntano tutto sul sostegno, l’ascolto e l’umanizzazione delle terapie oncologiche.

    In tutto il territorio italiano sono 25 le strutture sanitarie, gli ospedali oncologici, che puntato tutto, o quasi sull’umanizzazione della cura in caso di tumore. Con questo approccio, sempre più dalla parte del paziente, delle sue esigenze e con un occhio di riguardo per le sue carenze e i suoi disagi, è stato possibile ridurre il disagio psichico grave di ben il 50%, migliorando anche l’adesione alle cure e l’esito delle terapie.

    Tutto merito del progetto HUCARE (HUmanization of CAncer caRE), unico in Italia e fra i primi al mondo, che, in quattro anni, ha coinvolto 29 strutture e oltre 700 professionisti, medici e infermieri, con l’obiettivo di migliorare le condizioni dei pazienti con cancro grazie a una serie di interventi mirati di supporto psicologico e sociale.

    In questa prospettiva di sostegno e ascolto, la Lombardia si aggiudica il primato italiano, come regione più virtuosa, con ben 22 centri certificati. “Centocinquantasei medici (su 190) e 401 infermieri (su 479) hanno seguito un corso di alta formazione per migliorare le competenze comunicative. Siamo riusciti a ridurre significativamente il disagio psichico grave grazie a un percorso strutturato che permette di individuarlo tempestivamente.

    Cambia completamente il modo in cui i pazienti vengono accolti in reparto. In ogni struttura è presente uno psicologo a cui vengono indirizzati i malati colpiti da ansia e depressione, diagnosticate con uno screening specifico. Ad ogni paziente è assegnato un infermiere di riferimento che lo assiste nelle varie fasi della terapia fornendogli informazioni dettagliate” ha spiegato il prof. Rodolfo Passalacqua, responsabile scientifico di HUCARE e primario di Oncologia a Cremona.

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