Tumore: il calore come cura alternativa

L'ipertermia è una tecnica innovativa, introdotta negli ultimi anni, con lo scopo di curare anche i dolori neoplastici attraverso emanazione di calore

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    Ipertermia Oncologica

    Negli anni ’70 il Prof. Harry Le Veen constatò come il calore aveva effetti benefici su alcune patologie tumorali. Infatti modificò le radiofrequenze in modo tale da trattare in profondità le lesioni dovute alla patologia. Negli anni successivi la terapia con l’ipertermia fu migliorata, e studi clinici confermarono la regressione del tumore grazie a questa novità. L’ipertermia viene utilizzata da sola o in associazione con chemioterapia e radioterapia. Ma cos’è oggi l’ipertermia?

    L’ipertermia oncologica, chiamata anche ipertermia capacitiva, consiste nel riscaldare in profondità, a determinate temperature, uno o più organi malati. Il trattamento si compie con un macchinario capace di produrre onde radio di adeguata potenza e frequenze che penetrano efficacemente nel corpo umano. Si raggiungono temperature intorno ai 42-45° C, temperatura alla quale le cellule tumorali vanno in apoptosi (si autodistruggono). E’ una metodica efficace, non invasiva, facilmente associabile alla chemioterapia e alla radioterapia, con aumento dell’efficacia di questi ultimi due trattamenti.

    In questi ultimi anni, purtroppo le malattie oncologiche sono in fortemente aumento (per inquinamenti, ereditarietà, ed altre morbosità), e contemporaneamente cresce la necessità di conoscere e scoprire nuovi trattamenti farmacologici e non, per poter migliorare le cure, il tenore di vita e perchè no? Anche la guarigione. Dato che con l’avanzare della ricerca si potranno curare molte patologie oncologiche.

    L’ipertermia è una di queste metodiche, e chissà che in un futuro, speriamo prossimo, possa essere utilizzata sempre più facilmente e sempre più frequentemente.

    Immagine tratta da: centroaktis.it