Tumore del collo dell’utero: l’HPV meglio del Pap-test?

Tumore del collo dell’utero: l’HPV meglio del Pap-test?

Uno studio epidemiologico ha confermato l'efficacia dell'HPV test

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    papillomavirus

    La prevenzione, il modo migliore per combattere il tumore del collo dell’utero ha una nuova arma. Si chiama HPV test. Messo a punto già alcuni anni fa, sta ricevendo sempre maggiori consensi da parte degli studiosi che si occupano del problema. E i risultati di uno studio pubblicato ieri sul New England Journal of Medicine hanno dimostrato come l’HPV test permetta di compiere meno errori diagnostici rispetto all’esame adesso maggiormente utilizzato, il Pap-Test.

    Ma in che cosa consiste l’HPV test? Sostanzialmente non cambia molto per la paziente. Come nel Pap-test è richiesto il prelievo ginecologico non invasivo e assolutamente indolore di campioni di cellule provenienti dalla cervice uterina della donna. Ma, mentre nel Pap-test il campione veniva analizzato al microscopio da medici che cercavano di riconoscere eventuali cellule cancerose, nell’HPV test non è più così. Il nuovo esame infatti è completamente automatizzato e va a cercare nel campione di cellule raccolto dalla donna la presenza di una molecola particolare di DNA, quella dell’HPV, acronimo utilizzato dagli studiosi per indicare il Papillomavirus umano. Alcuni ceppi, cioè alcune varietà, di Papillomavirus si ritengono infatti principalmente responsabili dello sviluppo del tumore nella donna.

    Quando i virus entrano in contatto con la cervice uterina rilasciano il loro DNA nelle cellule causando danni che possono portare allo sviluppo del tumore. E proprio questo DNA è quello che viene ricercato nel corso dell’HPV-test.
    A differenza del Pap-test che aveva una accuratezza, cioè una capacità di rivelare la presenza del tumore, pari al 55.4%, l’HPV test è più affidabile. In questo caso la possibilità di diagnosticare il tumore sale al 96.8%.
    Unico piccolo neo nei confronti del Pap-test è che l’HPV test dà luogo con una percentuale un po’ più alta a “falsi positivi”, cioè aumenta la possibilità di diagnosticare la malattia a una persona sana. Ma anche se la la “falsa” diagnosi può essere psicologicamente stressante per la donna, occorre ricordare che sia l’HPV che il Pap-test devono essere associati ad altri accertamenti diagnostici. E la possibilità di salvare una vita umana con una diagnosi precoce vale forse più di uno stress che forse in alcuni fortunati casi si rivelerà infondato.

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