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Tumore allo stomaco: un male silenzioso e assassino

    Tumore_Gastrico

    In fatto di tumori c’e’ una sostanziale differenza nelle terapie basate sulla chemio. Nei tumori allo stomaco, infatti, la chemioterapia non migliora affatto le possibilita’ di sopravvivenza alla malattia dei pazienti.

    Eppure il tumore allo stomaco si colloca al secondo posto come tipo di cancro, per diffusione, oltre che essere al quinto posto tra i tipi di tumore in fatto di mortalita’.

    Il tumore allo stomaco e’ essenzialmente correlato a fattori ambientali che possono avere influenzato la sua generazione: infezioni come quelle da Helicobacter Pylori trascurate o non diagnosticate, regimi alimentari ricchi di grassi di origine animale e poveri di fibra, inquinamento ambientale, alcool, fumo, cibo conservato con cenere o affumicato, possono essere determinanti nello sviluppo del carcinoma.

    Fattori legati strettamente alla fisiologia, come ad esempio la gastrite o la esofagite, la flora batterica o i succhi gastrici sbilanciati per problemi di assimilazione, possono coincidere con uno sviluppo rapido del tumore gastrico.

    Insieme a tutto questo vi sono i fattori genetici, per cui ciascuno nasce con una predisposizione piu’ o meno accentuata allo sviluppo del tumore.

    Il tumore allo stomaco non si scopre facilmente, in genere se ne scopre l’esistenza quando ormai e’ ampiamente diffuso, motivo che lo rende altamente pericoloso in fatto di mortalita’.

    Nausea, vomito e dolore associati a piccole perdite di sangue possono essere indice, oltre che della gastroenterite o dell’ulcera, del cancro allo stomaco.

    Attraverso un prelievo bioptico e una gastroscopia si individua ogni genere di disturbo legato alle pareti e alla composizione dei succhi dello stomaco. Effettuare dei controlli nel dubbio e’ un bene, specie se in famiglia la predisposizione al tumore allo stomaco c’e’.