Tumore alla prostata: un cerotto lo curerebbe

Tumore alla prostata: un cerotto lo curerebbe

Per giungere a tale risultato ricercatori del Regno Unito, ovvero del Queen’s University di Belfast, avrebbero visto che un particolare cerotto alla nitroglicerina avrebbe la capacità di rilasciare piccole quote della sostanza in grado di inibire la crescita della neoplasia

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    Stavolta la ricerca medica ci porta ad un risultato del tutto inedito non tanto per i suoi effetti pratici che potrebbe avere, quanto per la metodica che i ricercatori avrebbero trovato per giungere all’obiettivo finalizzato a giungere in qualche modo alla soluzione della malattia che si intenda debellare, come di fatto accade con il tumore alla prostata.

    Per giungere a tale risultato ricercatori del Regno Unito, ovvero del Queen’s University di Belfast, avrebbero visto che un particolare cerotto alla nitroglicerina avrebbe la capacità di rilasciare piccole quote della sostanza in grado di inibire la crescita della neoplasia.

    Quando parliamo di nitroglicerina non dobbiamo immaginare che ci troviamo di fronte alla sostanza scoperta circa 150 anni fa dallo stesso scienziato che poi diede il nome al famoso premio Nobel, infatti parliamo di Alfred Nobel. C’è anche da dire che la nitroglicerina, opportunamente trattata non è certo sconosciuta al mondo medico, si pensi che è giù utilizzata nella cura dell’angina pectoris, dove la sostanza genera un effetto vasodilatativo utile a creare quelle situazioni che si concretizzano con un aumento del flusso sanguigno.


    Dunque per tornare all’indicazione che i ricercatori inglesi vorrebbero dare alla sostanza, occorre ricordare che nel lavoro scientifico dove impiegata era la sostanza su 29 pazienti a cui era stato diagnosticato il tumore alla prostata questi avevano indossato il cerotto per 24 ore e, con grande sorpresa loro, il PSA si era normalizzato.

    Occorre ricordare che il PSA è un enzima utilizzato da tempo quale indizio di tumore alla prostata, tale enzima, che fa parte della famiglia delle idrolisi, agisce nel mantenere fluido il seme in modo da consentire agli spermatozoi di potersi muovere all’interno dello sperma con maggiore facilità ma, visto che parliamo anche di indicatore di tumore alla prostata, occorre dire, che laddove i livelli di tale enzima si alzano, in maniera considerevole, il medico prevede tutta una serie di accertamenti diagnostici volti a scoprire l’eventuale tipo di tumore implicato; occorre però ricordare che elevati valori di PSA non indicano per forza la presenza di un tumore e viceversa, malati di tumore alla prostata possono anche mantenere livelli ottimali dell’enzima.

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