Tumore all’esofago: sintomi, diagnosi e cura

Tumore all’esofago: sintomi, diagnosi e cura

Il tumore all’esofago è una neoplasia che colpisce questo primo tratto dell’apparato digerente e, in particolare, la sua mucosa interna di rivestimento

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    Meno conosciuto di altri, forse, ma non meno temibile: il tumore all’esofago si aggiudica la nona posizione, dati e percentuali di incidenza alla mano, tra le neoplasie più diffuse al mondo. E’ un tumore dalle diverse sfaccettature che può assumere profili e contorni differenti, in base alle parti dell’esofago colpite. Molti e facilmente confondibili i sintomi, il tumore all’esofago per essere trattato al meglio, deve essere diagnosticato tempestivamente. Cerchiamo di conoscere meglio questa forma tumorale, attraverso i suoi tratti distintivi, i suoi sintomi, ma anche i metodi di diagnosi più utili e le cure possibili.

    Di cosa si tratta

    E’ un tumore che colpisce l’esofago, un organo dell’apparato digerente deputato, grazie alla sua caratteristica forma di condotto, al trasporto degli alimenti, liquidi e solidi, ingeriti, dalla bocca allo stomaco.

    Non è solo un canale di passaggio e di transito, è un vero e proprio organo attivo: le sue pareti, forti della fitta rete di muscoli che le riveste, durante la deglutizione, a suon di contrazioni, danno l’impulso necessario alla discesa degli alimenti dal cavo orale allo stomaco.

    Muscoli, ma non solo. L’altra componente principale dell’esofago è la mucosa che lo riveste internamente e, complici numerose ghiandole produttrici di muco, gli garantisce la continua lubrificazione per facilitare il transito del cibo. Un rivestimento utile, ma che nasconde anche i rischi principali: è qui che si può nascondere l’origine del tumore, per colpa della proliferazione incontrollata delle cellule o delle ghiandole.

    Due le possibili versioni di questa spiacevole eventualità: il carcinoma a cellule squamose, se scatenato dalle cellule di rivestimento; l’adenocarcinoma, originato dalla crescita anomala delle ghiandole della mucosa.

    I sintomi

    Veri e propri sintomi, no, ma piccoli disturbi che potrebbero insospettire sì. La sintomatologia del tumore all’esofago è fatta di piccoli e grandi fastidi, facilmente sovrapponibili a banali disturbi gastrointestinali e a difficoltà digestive.

    In particolare, tra i sintomi più frequenti si annoverano: la disfagia, cioè la difficoltà di deglutizione, l’alterazione della voce, la diminuzione del peso corporeo, la sensazione dolorosa percepita all’altezza del torace e, nelle fasi più avanzate della neoplasia, l’ingrossamento anomalo dei linfonodi situati ai lati del collo.

    La diagnosi

    Che siano i sintomi a insinuare il sospetto o un controllo medico di routine, la diagnosi del tumore all’esofago passa attraverso due esami strumentali, la radiografia con mezzo di contrasto e l’endoscopia.

    Le cure possibili

    Quando è possibile, la strategia terapeutica più efficace e, allo stesso tempo, più invasiva, è l’intervento chirurgico, l’esofagogastrectomia parziale con linfoadenectomia regionale.

    Se l’opzione chirurgica non è praticabile, gli unici trattamenti possibili, sono la chemioterapia e la radioterapia, utili per combattere lo sviluppo del tumore e favorirne la regressione.

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