Tumore all’esofago: cibi e bevande troppo calde lo favoriscono

Tumore all’esofago: cibi e bevande troppo calde lo favoriscono

L’ultima acquisizione in materia è afferente ad uno studio effettuato in Iran laddove se è vero che le abitudini alimentari sono diverse dalle nostre è altrettanto vero che rispetto a noi si fanno meno abusi di alcol e sigarette e dunque tali popolazioni sono meno esposte a quest’ultimi rischi; come dire che nessuno meglio degli iraniani può essere a conoscenza dell’impennata di neoplasie dipendenti dall’alimentazione, almeno assunta a quel modo

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    tè caldo

    Ma chi l’ha detto che il tumore all’esofago è solo dovuto all’alcol ed al fumo di sigaretta…. Bisogna stare altrettanto attenti a non ingurgitare ripetutamente nell’arco della giornata bevande eccessivamente calde; anche in questo caso si rischierebbe di incorrere nella neoplasia.

    Risultato, davanti ad una fumante minestra, oppure ad un caffè nero bollente…. come diceva anche una non recente canzone, o un’altrettanto calda tazza di tè, bisognerebbe avere l’accortezza di attendere una decina di minuti prima di “tuffarvisi dentro” ciò per consentire il raffreddamento della bevanda o del cibo in generale; un passo necessario che, una volta che ci si abitui, potrebbe allontanare il rischio del tumore all’esofago. Un rischio questo già noto da almeno trent’anni quando si vide che nelle popolazioni cinesi dove v’era l’abitudine di mandar giù riso scottante e bollente, il tumore all’esofago era destinato a salire nella casistica.

    L’ultima acquisizione in materia è afferente ad uno studio effettuato in Iran laddove se è vero che le abitudini alimentari sono diverse dalle nostre è altrettanto vero che rispetto a noi si fanno meno abusi di alcol e sigarette e dunque tali popolazioni sono meno esposte a quest’ultimi rischi; come dire che nessuno meglio degli iraniani può essere a conoscenza dell’impennata di neoplasie dipendenti dall’alimentazione, almeno assunta a quel modo.

    In Iran, infatti, nella regione di Galestan, il tè bollente lo si ingurgita con consuetudine a ben 70 gradi C e si è assistito nel tempo ad un’incidenza del tumore all’esofago raddoppiata rispetto a chi beve il tè appena versato nella tazza a temperatura pur se elevata ma mai come è consuetudine in certe parti dell’Iran.

    Saputo ciò apprendiamo che nel primo caso ci si espone al tumore dell’esofago in maniera quintuplicata rispetto a coloro che attendono circa dieci minuti che la bevanda si raffreddi.

    Fonte: British Medical Journal

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