Tumore al seno: sintomi, prevenzione, cure e chemioterapia

Tumore al seno: sintomi, prevenzione, cure e chemioterapia

Il tumore al seno può presentare sintomi come dolore e gonfiore

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    Non sempre nel tumore al seno i sintomi sono evidenti. Il quadro sintomatologico, infatti, varia per ogni soggetto. Tuttavia ci sono dei sintomi più comuni e più spesso riscontrabili. Oltre ai noduli, anche l’irritazione della pelle, il dolore nella zona del capezzolo o generalizzato possono indicare la presenza del cancro. In ogni caso non si deve fare ricorso alle diagnosi fai da te, perché, se è vero che l’autopalpazione costituisce un sistema da considerare, la valutazione clinica più certa è la mammografia. La prevenzione si fa soprattutto badando allo stile di vita e per le cure ci si rivolge anche alla chemioterapia.

    I sintomi

    I sintomi del tumore al seno non sono descrivibili in maniera precisa. In certi casi la malattia può essere anche asintomatica. In alcune situazioni si possono tenere in considerazione alcuni indizi, che potrebbero rivelarsi importanti. Può comparire un nuovo nodulo al seno o sotto l’ascella. Una parte del seno può essere soggetta a gonfiore, a irritazione o ad arrossamento. Il dolore, sia che sia limitato alla zona del capezzolo che ad altre parti, può essere un sintomo da non sottovalutare. In linea generale, può essere un campanello d’allarme qualsiasi modifica che riguardi le dimensioni o la forma.

    Non è detto che la presenza di questi sintomi sia da ricondurre per forza alla presenza del cancro al seno, infatti essi possono essere espressione anche di altre patologie. La prima cosa da fare consiste nel consultare il proprio medico.

    La prevenzione

    La prevenzione del tumore al seno può essere portata avanti attraverso il mantenimento di uno stile di vita sano. Da questo punto di vista è importante limitare l’uso di alcool, mantenere sotto controllo il peso corporeo e praticare attività fisica con regolarità. In termini di prevenzione, è importante anche la diagnosi precoce. Se si riesce a scoprire la malattia in tempo, ci sono anche più possibilità di guarigione.

    Per questo motivo le linee guida prescrivono la necessità, per le donne dai 40 anni in poi, di sottoporsi ad una mammografia ogni anno. La stessa regola, applicata però ogni 3 anni, vale per le donne tra i 20 e i 30 anni di età.

    Le cure

    Le cure per il tumore al seno consistono, innanzi tutto, nell’eseguire un intervento chirurgico, che ha l’obiettivo di rimuovere i tessuti malati. Tuttavia ci sono anche altri sistemi terapeutici che possono venire impiegati. Ad esempio, vi è la terapia locale, destinata a trattare la zona del corpo interessata, come nel caso della radioterapia. C’è poi la terapia sistemica, che consiste nell’uso di farmaci assunti per via orale o iniettati nel flusso sanguigno, in modo che possano raggiungere le cellule tumorali e le metastasi. La chemioterapia è uno di questi interventi.

    E’ da tenere in considerazione che, anche dopo l’intervento chirurgico, le pazienti possono essere sottoposte ad una terapia sistemica addizionale. In questo caso lo scopo è quello di fare in modo che i farmaci raggiungano anche le altre parti del corpo dove possono essersi diffuse le cellule tumorali, in modo da distruggerle. Alcuni pazienti possono non necessitare di una terapia adiuvante, mentre altri vengono sottoposti alla chemioterapia anche prima dell’intervento chirurgico, per ridurre la formazione tumorale.

    La chemioterapia

    La chemioterapia per il tumore al seno consiste nell’usare dei farmaci che, immessi nel circolo sanguigno, siano in grado di raggiungere le cellule tumorali in tutto l’organismo. I chemioterapici vengono somministrati per via endovenosa o in compresse. Il tempo di somministrazione avviene a cadenza variabile. Alcuni farmaci vengono usati da soli, altri in combinazione. I più utilizzati sono le antracicline, i taxani, i derivati dal fluoro, i derivati dal platino e il metotrexate.

    Non è da dimenticare che ci sono anche degli effetti collaterali della chemioterapia, variabili in funzione del soggetto e dei farmaci usati. I disturbi principali possono essere rappresentati da nausea, vomito, caduta dei capelli, stipsi, diarrea, dolori addominali, stanchezza, alterazione della funzionalità epatica e renali, della funzionalità cardiaca, del ciclo mestruale, dei valori dell’emocromo e reazioni allergiche.

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