Tumore al seno: si sperimenta il Pixantrone dimaleato

Una nuova risorsa contro il tumore al seno è querlla rappresentata da un nuovo farmaco, quale di fatto è il Pixantrone dimaleato, che non è del tutto una novità in campo oncologico

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    Pixantrone dimaleato

    Il Pixantrone dimaleato è un nuovo antitumorale di nuova generazione che il mondo scientifico guarda con attenzione dopo aver visto in azione la molecola nel trattamento del linfoma non Hodgkin aggressivo, anche se parliamo di un farmaco che in questa fase non è ancora ritenuto di prima scelta nella malattia, essendo destinato quale farmaco da utilizzarsi nel caso che i precedenti trattamenti chemioterapici non avessero dato i frutti sperati.

    Lo stesso mondo scientifico si interroga tuttavia sulla possibilità di impiegare il nuovo farmaco laddove si temano coinvolgimenti cardiaci rappresentati da eventuali insufficienze cardiache congestizieper evitare le quali si tende a sperimentare il farmaco modulandone quanto più possibile il dosaggio, ma soprattutto somministrando il principio attivo utilizzando una vena periferica anzicchè un catetere centrale.

    Ma se oggi parliamo ancora di Pixantrone lo facciamo alla luce delle ultime acquisizioni scientifiche che riportano la ricerca farmacologica di questo farmaco anche alla cura di un’altra importante e, ahinoi, diffusa patologia, quale di fatto è il cancro al seno. Ciò in quanto, si era già assistito ad un potenziale impiego della molecola farmacologica nei confronti del tumore al seno, ma non fino al punto di immaginarne gli sviluppi. Adesso, il Cell Therapeutic ha annunciato un accordo con il North Central Cancer Treatment Group che vuole l’impiego della molecola anche contro la grave neoplasia avendo individuato in essa gli elementi per poter beneficiare dell’apporto terapeutico della molecola farmacologica.

    Si tratta di iniziare la sperimentazione per tappe, ovvero, laddove si sia assistito alla progressione della patologia dopo due cicli chemioterapici ma non più di tre precedenti. Vedremo il proseguo della ricerca in tal senso.

    Fonte foto: Il nuovo mercato