Tumore al polmone: sintomi, diagnosi, stadi e sopravvivenza

Il tumore al polmone presenta sintomi come affaticamento e tosse. Per la diagnosi utili le radiografie e la tac. La patologia si divide in quattro stadi, da cui dipende anche la sopravvivenza del paziente.

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    Il tumore al polmone si distingue in due tipi principali: il carcinoma non a piccole cellule e il tumore a piccole cellule. L’espressione fa riferimento alla dimensione e alla forma delle cellule tumorali che possono essere osservate al microscopio. Il cancro si sviluppa quando le cellule iniziano a proliferare in modo incontrollato, formando una massa, che può sorgere in qualsiasi zona del polmone. Le cellule malate possono diffondersi anche in altre parti dell’organismo, attraverso le metastasi. I sintomi consistono nell’affaticamento, nel dolore al torace nella tosse. La diagnosi precoce è fondamentale per la sopravvivenza.

    I sintomi

    I sintomi del tumore al polmone non sono sempre presenti. A volte la malattia può rimanere asintomatica oppure il quadro sintomatologico è causato da qualche altro disturbo. Solo il medico è in grado di effettuare una diagnosi precisa. In genere la patologia si manifesta con l’affaticamento, il fiato corto, la perdita dell’appetito. E’ frequente la tosse, anche con la produzione di muco e con tracce di sangue. Si può manifestare dolore al torace, se il tumore invade una struttura all’interno della gabbia toracica oppure colpisce la pleura. Se è asintomatico, può essere scoperto anche nel corso di una radiografia toracica o di una tac eseguita per altri motivi. Il tumore al polmone può anche produrre dei liquidi che si raccolgono nel polmone stesso ed esercitano su di esso una certa pressione, facendolo collassare. Fra le strutture anatomiche colpite dalle metastasi, ci sono il fegato, le ossa, il cervello e le ghiandole surrenali.

    La diagnosi

    La diagnosi del tumore al polmone è importante che venga effettuata in maniera precoce, perché solo in questo modo si può intervenire opportunamente, garantendo una maggiore aspettativa di vita. Fra i tipi di screening consigliati per scoprire se si è affetti dalla malattia, ci sono l’analisi dell’espettorato, le radiografie toraciche, la tac a spirale e la broncoscopia con l’esame dei campioni prelevati. Non esiste un unico esame che può essere consigliato per la prevenzione del tumore al polmone. Inoltre non tutti gli esami possono rivelarsi chiarificatori. Ad esempio, le radiografie possono dare degli indizi e, se si riscontrano delle anomalie, è necessario approfondire con altri sistemi.

    Gli stadi e la sopravvivenza

    Dagli stadi del tumore al polmone dipende la sopravvivenza del paziente. In base ai vari stadi si può decidere anche la terapia a cui fare ricorso. Nel primo e nel secondo stadio si può optare per un intervento chirurgico. A volte è necessario anche sottoporre il soggetto ad una chemioterapia prima di un intervento, in modo da ridurre le dimensioni del tumore. Gli stadi vengono classificati tenendo conto di vari fattori: le dimensioni e l’estensione del tumore ad altri organi vicini, le metastasi ai linfonodi regionali, le metastasi in altri organi. Ecco perciò che si può distingue uno stadio I A e I B: la sopravvivenza a 5 anni è rispettivamente del 67% e del 57%. Nello stadio II A e II B, sempre prendendo come punto di riferimento i 5 anni successivi, si ha una probabilità di sopravvivenza del 55% e del 39%. Nello stadio III A la probabilità di sopravvivenza è scarsa e invece dell’operazione si può ricorrere alla chemioterapia o al limite ad una combinazione delle due cure. Si sopravvive a 5 anni nel 23% dei casi. Negli stadi III B e IV si preferisce evitare l’intervento chirurgico e si opta per una combinazione di radioterapia e chemioterapia. La sopravvivenza a 5 anni è rispettivamente del 5% e dell’1%.