Tumore al pancreas: miglioramenti con la termoablazione guidata

Tumore al pancreas: miglioramenti con la termoablazione guidata

Nel dettaglio si è intervenuto inserendo nella cute un ago elettrodo, ecograficamente guidato fino a raggiungere la massa tumorale che è stata così bruciata mediante tre momenti operatori della durata di dieci minuti ciascuno

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    Intervento di termoablazione

    Una tecnica quanto mai innovativa è quella che è stata presentata al Policlinico San Matteo di Pavia da un’equipe di medici italiana che ha operato per la prima volta nel nostro Paese un tumore al pancreas per via percutanea.La nuova tecnica effettuata su una donna anziana è risultata quanto mai apprezzata per via del fatto che non presenta invasività di sorta e non costringe il paziente a sottoporsi ad una narcosi, improponibile, come in questo caso, su certi malati.

    Nel dettaglio si è intervenuto inserendo nella cute un ago elettrodo, ecograficamente guidato fino a raggiungere la massa tumorale che è stata così bruciata mediante tre momenti operatori della durata di dieci minuti ciascuno. Il risultato è stato quello di assistere con soddisfazione alla guarigione dell’ammalata nonostante si sia trattato di una paziente avanti negli anni.

    La tecnica della termoablazione non è del tutto nuova essendo stata applicata per ridurre tumori epatici, ma a differenza delle altre volte in questo caso si è agito evitando di sottoporre il paziente a precedente intervento chirurgico al fine di consentire all’ago elettrodo di penetrare la cute.

    Secondo i medici che hanno condotto l’intervento, lo stesso si presta ad un recupero più veloce del paziente abbassando contestualmente i costi operatori per la collettività.

    Il professore Sandro Rossi a capo dell’equipe che ha effettuato per la prima volta tale nuovo procedimento, tiene però a specificare che in questo caso si è operato su un tumore a scarsa malignità, per tutti quelli che invece sviluppano in breve tempo metastasi è richiesta la classica tecnica operatoria che prevede l’incisione come da consuetudine.


    I vantaggi della termoablazione consistono in un non ricorso alla narcosi ed invece ci si rivolge all’anestesia locale, nell’assenza di cicatrici con l’unica raccomandazione per il malato di osservare il digiuno totale la sera che precede l’intervento.

    Lo stesso trattamento è riservato al tumore al polmone e nell’esecuzione di biopsia al fegato, pancreas, rene e milza.

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