Tumore al colon: sintomi e percentuali di sopravvivenza

Tumore al colon: sintomi e percentuali di sopravvivenza
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 12/08/2016 07:07

    Tumore al colon sintomi

    E’ una delle neoplasie più diffuse, soprattutto negli ultimi decenni, complici le nuove abitudini a tavola, l’alimentazione sempre meno equilibrata, e i cambiamenti nelle abitudini di vita: il tumore al colon può vantare poco rassicuranti tassi di incidenza in continuo aumento, ma anche percentuali di sopravvivenza, grazie ai progressi della medicina, alla diagnosi precoce, rassicuranti. Per conoscere meglio e vederlo più da vicino questo cancro, meglio imparare a riconoscerne e i sintomi e scoprirne le percentuali di sopravvivenza.

    Le caratteristiche e i sintomi

    Il tumore al colon, solitamente, è legato alla proliferazione incontrollata delle cellule che compongono la mucosa intestinale che può colpire diverse parti dell’ultimo tratto dell’intestino, con differente estensione ed entità. Più raro nei giovani, nelle persone di età inferiore ai 40 anni e, al contrario, più frequente negli over 60: il tumore al colon interessa, senza troppe distinzioni uomini e donne. E’ piuttosto subdolo, perché nella maggior parte dei casi non si possono rilevare sintomi precisi ed evidenti, anzi, e, di conseguenza, la diagnosi precoce è difficile. L’unico possibile segnale di anomalia, che si manifesta solo nel 5% dei casi, è la presenza di piccole perdite di sangue, rilevabili solo in laboratorio, attraverso l’esame delle feci.

    Le percentuali di incidenza e di sopravvivenza

    Si aggiudica i posti in prima fila tra i tumori più diffusi e più pericolosi. Il tumore al colon è la quarta neoplasia più diffusa tra gli uomini, forte di un 11,3%, e la terza tra le donne, raggiungendo quota 11,5%. Inoltre è, statistiche alla mano, la seconda causa di morte per tumore, sia per gli uomini sia per le donne. Per quanto riguarda le speranze di riuscire a combattere il tumore, i dati meritano la giusta dose di attenzione e riflessione. A un anno dalla diagnosi, il tasso di sopravvivenza relativa è del 79% per gli uomini, mentre per le donne è del 77%. Con il trascorrere del tempo, le percentuali scendono: a cinque anni dalla diagnosi, passano al 57% per gli uomini e al 58% per le donne. L’invecchiamento è un complice subdolo, da non sottovalutare. Con l’avanzare dell’età, complice anche la “solita” dieta scorretta, povera di fibre e ricca di grassi, non solo aumentano le percentuali di incidenza di questa forma tumorale, ma anche i rischi: diminuiscono le percentuali di sopravvivenza. Infatti, se a un anno dalla diagnosi per i pazienti più giovani, di età compresa tra i 15 e i 44 anni, la speranza di sopravvivenza è dell’88%, per gli over 75, le probabilità si riducono drasticamente, con un tasso di sopravvivenza relativa fermo a quota 67%.

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