Trombosi venosa: sintomi, cause e rimedi

Trombosi venosa: sintomi, cause e rimedi
da in Circolazione, Malattie, Trombosi
Ultimo aggiornamento: Domenica 17/04/2016 08:19

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    Trombosi venosa: quali i sintomi, le cause e i rimedi? Si tratta di una patologia che provoca la formazione di un trombo, un coagulo di sangue in una o in più vene dell’organismo. Solitamente il problema si manifesta nelle gambe. Il disturbo si può presentare se si sta seduti per lunghi periodi o se si soffre di alcuni problemi che riguardano la coagulazione sanguigna. Non vanno sottovalutate le complicazioni di questa malattia, perché i trombi possono arrivare fino ai polmoni. Non sempre si manifestano dei sintomi ben precisi, come dolore o gonfiore alla gamba. Per questo occorre una diagnosi non lasciata al caso.


    A volte i sintomi della trombosi venosa non si manifestano in maniera evidente. Se essi sono visibili, si evidenziano con gonfiore alla gamba colpita, alla caviglia e al piede. Il soggetto prova una sensazione dolorosa, che di solito compare all’altezza del polpaccio. Inoltre nella zona colpita si ha un rossore e un aumento della temperatura.


    Le cause della trombosi venosa sono molte. Il problema potrebbe insorgere se si sta seduti per periodi lunghi, non permettendo ai muscoli dei polpacci di contrarsi. Sul tutto possono influire delle malattie ereditarie della coagulazione. Alcuni pazienti presentano una maggiore possibilità che il sangue si coaguli e questo rappresenta un fattore di rischio della trombosi. Anche la paralisi o un riposo a letto protratto nel tempo possono favorire l’insorgenza della trombosi venosa, perché il sangue non circola bene. Altre cause possono essere le lesioni o gli interventi chirurgici, che possono rallentare la circolazione sanguigna. Altri fattori di rischio sono rappresentati dall’insufficienza cardiaca, da alcuni tipi di tumore, dal sovrappeso e dall’obesità e dal fumo.


    La cura contro la trombosi venosa ha come obiettivo di interrompere la crescita del trombo e di impedire ad esso di spostarsi fino alla possibilità di determinare un’embolia polmonare. Nella terapia si utilizzano i farmaci anticoagulanti, che diminuiscono la capacità del sangue di coagularsi. Non riescono a distruggere i trombi già formati, ma impediscono a quelli esistenti di ingrandirsi ed evitano la formazione di altri. Se questi medicinali non si rivelassero efficaci, il medico potrebbe consigliare la prescrizione di trombolitici: servono a dissolvere i trombi, però, poiché possono causare gravi emorragie, di solito vengono utilizzati soltanto in situazioni estreme. Ci sono anche le calze elastiche a compressione graduata, che aiutano a prevenire il gonfiore causato dalla trombosi. Di solito vengono indossate per almeno un anno.

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