Trombosi venosa: sintomi, cause e rimedi

La trombosi venosa è una patologia che colpisce le vene degli arti inferiori, superiori o dell'inguine, e provoca un coagulo che ostruisce le vene e ostacola il regolare flusso sanguigno. Ma quali sono le cause che scatenano una trombosi venosa? E quali sono i sintomi più comuni che manifesta? Nell'articolo segue, scopriamo di cosa si tratta e quali sono i rimedi per curare la patologia.

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    trombosi venosa

    Trombosi venosa: quali sono i sintomi, le cause e i rimedi? La trombosi venosa è una patologia che provoca la formazione di un trombo (un coagulo di sangue) in una o in più vene dell’organismo. Solitamente il problema si manifesta nelle gambe e può presentarsi se si sta seduti per lunghi periodi o se si soffre di alcuni problemi che riguardano la coagulazione sanguigna, ma può colpire anche gli arti superiore e l’inguine. Non vanno sottovalutate le complicazioni di questa malattia, perché i trombi possono estendersi fino ai polmoni. Ma quali sono i sintomi della trombosi venosa e le cause che la scatenano? Nell’articolo che segue analizziamo nel dettaglio ogni aspetto della patologia.

    Definizione e tipologie

    La trombosi venosa, o flebotrombosi, è una condizione patologica seria in cui si verifica l‘ostruzione di una vena causata da un trombo. Solitamente la trombosi venosa si presenta nella parte inferiore del corpo e non provoca dolore. La trombosi venosa si distingue in due tipologie: trombosi venosa profonda e trombosi venosa superficiale.

    Trombosi venosa profonda

    La trombosi venosa profonda (TVP) è una patologia caratterizzata dall’ostruzione di una o più vene degli arti inferiori, della zona pelvica o degli arti superiori. L’ostruzione è causata da un coagulo di sangue provocato da un rallentamento del flusso sanguigno, ed è una patologia da non sottovalutare in quanto il trombo può rompersi e raggiungere i polmoni, provocando una trombosi polmonare. Questa patologia è tipica del processo di invecchiamento, anche se può presentarsi in giovani adulti e bambini.

    Trombosi venosa superficiale

    La trombosi venosa superficiale colpisce le vene poste sotto la cute. Può verificarsi una trombosi venosa sulle vene superficiali del braccio, della gamba o dell’inguine. A differenza della trombosi venosa profonda, la trombosi venosa superficiale si manifesta con una reazione infiammatoria acuta, il che permette al trombo di aderire saldamente alla vena riducendo il rischio di rottura; per questo motivo la trombosi venosa superficiale raramente può causare un’embolia.

    La trombosi venosa superficiale si presenta con arrossamento e gonfiori della cute associati a edemi localizzati e dolore acuto; spesso si risolve in maniera spontanea e tende a scomparire nel giro di una settimana o due.

    Sintomi

    I sintomi legati alla trombosi venosa si manifestano generalmente con un senso di pesantezza e gonfiore alle gambe. Se la comparsa di questi sintomi è occasionale, non deve destare preoccupazione; i fattori di rischio di una trombosi venosa sono precedenti problemi alle vene delle gambe, sovrappeso o obesità, tabagismo, assunzione della pillola anticoncezionale e casi di trombosi venosa in famiglia. I sintomi più comuni che si presentano in caso di trombosi venosa sono:

    • Dolore localizzato lungo il decorso della vena interessata
    • Comparsa di edema
    • Gonfiore dell’arto colpito
    • Eritema e infiammazione della pelle (raro)
    • Dolore dietro il ginocchio (in alcuni casi)

    Il sospetto di una trombosi venosa è comprovato quando questi sintomi sono localizzati prevalentemente in un solo arto. In ogni caso, è fondamentale rivolgersi al proprio medico tempestivamente nel caso si abbiano dei dubbi in merito ai sintomi manifestati.

    Cause

    La trombosi venosa è la conseguenza di un anomalo processo di coagulazione del sangue; diverse sono le cause che possono provocare una trombosi venosa, quali:

    • Diminuzione della velocità del flusso sanguigno: la diminuzione può essere provocata da un’immobilità prolungata. La trombosi venosa è comune nei pazienti ospedalizzati costretti a letto per diversi motivi, ma anche nelle persone che mantengono una posizione seduta o sdraiata per un lungo periodo, per esempio un viaggio in aereo.
    • Danni ai vasi sanguigni: le lesioni alle pareti del vaso sanguigno, causate da traumi, infezioni, cateteri endovenosi, iniezioni di sostanze irritanti o chemioterapiche, possono essere la causa di un trombosi venosa.
    • Condizioni particolari: alcune condizioni fisiche possono aumentare la coagulazione del sangue, come un deficit congenito oppure acquisito come l’emofilia.
    • Vene varicose: i soggetti che soffrono di vene varicose, in alcuni casi presenti anche in gravidanza, sono più a rischio di una trombosi venosa superficiale.
    • Tumori: alcuni tipi di tumori possono essere la causa di una trombosi venosa profonda.

    Rimedi e terapia

    La terapia contro la trombosi venosa consiste in tre approcci:

    • Farmacologica: terapia a base di farmaci anticoagulanti e fibrinolitici.
    • Chirurgica: si interviene chirurgicamente per correggere l’anomalia con un intervento chiamato trombectomia.
    • Meccanica: la terapia meccanica consiste in una compressione pneumatica a intermittenza nel periodo post-operatorio, calze e fasciature elastiche e precoce mobilizzazione.

    La terapia a base di farmaci anticoagulanti viene spesso applicata a scopo preventivo e terapeutico in soggetti che hanno già sofferto di trombosi venosa in passato. Questi farmaci diminuiscono la capacità di coagulazione del sangue, rendendolo così più fluido riducendo il rischio di altri episodi di trombosi venosa. I tempi di guarigione dopo una trombosi venosa variano in base alla tipologia e allo stato di salute generale del paziente.

    Dieta

    Per prevenire il rischio di una trombosi venosa, soprattutto nel caso in cui si è soggetti, è bene intraprendere una dieta a base di alimenti che favoriscono la fluidità del sangue e contribuiscono ad abbassare il livello di colesterolo alto e trigliceridi nel sangue:

    • Alimenti ricchi di Omega3: gli Omega3 sono grassi acidi fondamentali per abbassare i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi, ed hanno una forte azione antinfiammatoria. Quindi preferire alimenti come salmone, semi di lino, frutta secca (in quantità moderata), semi di chia, uova (in quantità moderata), verdura a foglia verde, alghe.
    • Alimenti ricchi di fibre: in una dieta dedicata alla prevenzione della trombosi venosa, non devono mancare alimenti ricchi di fibre come cereali integrali, legumi, mele e pere, carciofi, prugne, carote, finocchio, sedano e cavoli.
    • Vitamina B12 e acido folico: anche gli alimenti ricchi di vitamina B12 e acido folico sono importanti in una dieta per prevenire la trombosi venosa. L’acido folico è presente soprattutto nelle verdure come spinaci, broccoli, cavolini di bruxelles, asparagi, insalata e nella frutta come limone, melone, kiwi, fragola, arance.
    • Vino, caffè e cioccolato: il vino rosso, il caffè e il cioccolato hanno la capacità di favorire la fluidità del sangue, per questo motivo non devono mancare in una dieta “anti-trombosi”, ovviamente in dosi moderate.
    • Evitare cibi elaborati: gli alimenti fritti, gli alimenti che contengono zuccheri raffinati e gli alimenti confezionati come merendine e salatini sono da evitare assolutamente, in quanto alzano il livello dei trigliceridi e del colesterolo nel sangue.

    Oltre ad una dieta sana ed equilibrata, la cosa migliore da fare per prevenire il rischio di una trombosi venosa è cambiare il proprio stile di vita, introducendo una giusta dose di attività fisica che stimola la circolazione, ed eliminando vizi dannosi come il fumo e l’abuso di alcol.