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Trombosi dell’occhio: sintomi, cause e rimedi

Trombosi dell’occhio: sintomi, cause e rimedi
da in Occhi
Ultimo aggiornamento: Venerdì 06/03/2015 19:38

    Occhio

    Quali sono i sintomi, le cause ed i rimedi per la trombosi dell’occhio? Per trombosi retinica si intende l’occlusione vascolare, che può essere di tipo arterioso o venoso. Tra le conseguenze della formazione di coaguli e dell’interruzione del flusso sanguigno nella retina, vi sono seri e gravi danni all’occhio, inclusa la cecità. Quali sono le cure e quale la terapia da attuare? Vediamo nel dettaglio i sintomi, le cause ed i rimedi per la trombosi dell’occhio.

    I sintomi

    Il primo campanellino di allarme è la drastica ed improvvisa riduzione della vista, ma spesso senza che ciò causi dolore: solitamente, poi, ad essere colpito è un solo occhio. L’ischemia – la diminuzione dell’afflusso di sangue all’occhio, in questo caso – non permette l’ossigenazione della retina e può, inoltre, portare ad emorragie che contribuiscono ad un peggioramento del quadro clinico. Oltre a ciò, la sintomatologia può includere la comparsa delle cosiddette “mosche volanti” e di corpi mobili. Grazie all’esame del fondo oculare, può essere fatta una diagnosi e possono essere messi in evidenza anche noduli cotonosi, una papilla iperemica o la congestione venosa a livello della retina.

    Le cause

    Le occlusioni venose possono interessare la vena centrale della retina nella sua interezza o soltanto delle branche. In ogni caso, le cause di questa patologia vanno ricercate, per l’appunto, nell’interruzione del flusso sanguigno nella retina, così come nella perdita di elasticità o in altre variazioni della parete dei vasi. Generalmente, poi, le occlusioni venose retiniche colpiscono persone in età adulta – oltre i 50 anni – affette da cardiopatia, diabete, colesterolemia alta, sclerosi arteriosa, glaucoma cronico, viscosità ematica elevata, alterata funzione renale ed ipertensione arteriosa: questi sono, infatti, i maggiori fattori di rischio.

    I rimedi

    Per un trattamento adeguato, va eseguito l’esame del fondo oculare, come prima cosa; successivamente, si può procedere con esami come la fluorangiografia, l’OCT ed altri esami di laboratorio – incluso un esame cardiovascolare completo – che aiuteranno a rendere maggiormente chiaro lo stato di salute del paziente. In base all’entità del problema, la soluzione potrebbe essere un trattamento laser, oppure la somministrazione di antiaggreganti in grado di fluidificare il sangue e delle iniezioni intravitreali di cortisonici o di antiangiogenici: non esiste, infatti, una terapia standard da seguire, in quanto bisogna capire il quadro clinico che varia da paziente a paziente; così come la prognosi.

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