Trombosi cerebrale: cause, sintomi e conseguenze

Trombosi cerebrale: cause, sintomi e conseguenze

La trombosi cerebrale ha diverse cause, fra le quali preponderante è l’arteriosclerosi

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    La trombosi cerebrale consiste nell’occlusione di un’arteria nel cervello. Il tutto è provocato in genere dall’arteriosclerosi, anche se le cause che stanno alla base del problema sono tante. La chiusura del vaso sanguigno ad opera di un trombo determina vari sintomi, molto simili a quelli dell’embolia cerebrale, ma meno violenti: diminuzione della forza in un lato del corpo, vertigini, difetti di memoria e formicolii. Le conseguenze possono essere anche molto gravi, con paralisi, perdita di coscienza, perdita di memoria, difficoltà nel linguaggio e nella deglutizione e mancanza di movimento muscolare.

    Le cause

    Le cause della trombosi cerebrale sono rappresentate, in via principale, dall’arteriosclerosi, che determina delle alterazioni nei vasi sanguigni, favorendo la formazione di trombi. La malattia provoca la formazione di depositi di grassi, chiamati placche. Ci sono, comunque, dei fattori di rischio che influiscono molto. Fra questi, bisogna ricordare la familiarità, l’aver superato i 55 anni di età, il soffrire di pressione alta o di ipercolesterolemia; anche il diabete incide.

    Altri fattori pericolosi sono rappresentati dal sovrappeso, con mancanza di attività fisica, dal fumo, dall’abuso di alcool, dall’uso di droghe, come la cocaina o le metanfetamine, e dalle patologie cardiovascolari.

    I sintomi

    I sintomi della trombosi cerebrale sono tutti quelli che fanno parte del quadro clinico dell’ictus e, per molti versi, sono simili a quelli dell’embolia cerebrale, anche se si verificano con minore violenza. Ci sono, in particolare, dei segni premonitori, che non devono essere sottovalutati. Si può trattare di disturbi lievi, come cefalea e vertigini, o di formicolii.

    A volte, però, si manifestano veri e propri difetti di memoria e diminuisce la forza in un lato del corpo. Il tutto può portare anche ad una vera e propria paralisi.

    Le conseguenze

    Le conseguenze della trombosi cerebrale consistono nell’immediato in un vero e proprio infarto cerebrale, che può provocare diversi danni. Il soggetto può manifestare la perdita di movimento muscolare, diventando incapace di controllare alcuni muscoli, come, ad esempio, quelli che si trovano su un lato del viso. Inoltre spesso si verifica un minore controllo del movimento dei muscoli della bocca e della gola, con difficoltà evidenti sia nel parlare che nella deglutizione.

    Le difficoltà di linguaggio possono essere rese più problematiche dall’afasia, una situazione che determina delle difficoltà di espressione dei pensieri in forma orale. In seguito ad un ictus può verificarsi la perdita di memoria. Alcuni individui possono anche avvertire delle difficoltà di comprensione e di ragionamento. Si hanno delle modificazioni nel comportamento, con soggetti che tendono ad isolarsi e ad essere maggiormente impulsivi.

    Si ha spesso la perdita dell’autosufficienza e, quindi, si ha bisogno di una certa assistenza anche nella vita quotidiana. Alcuni soggetti avvertono sensazioni anomale in alcune parti del corpo e altri, in particolare, sentono il cosiddetto dolore centrale post-ictus, diventando molto sensibili alle variazioni di temperatura.

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