Tribunale del malato: lunghi i tempi di attesa

Tribunale del malato: lunghi i tempi di attesa

Liste d'attesa per visite specialistiche che sono in ritardo, causa di ritardo nella diagnosi e quindi nella cura, nonostante il miglioramento sono ancora troppe le strutture italiane in cui a decidere la sorte del paziente non sono i tempi della malattia ma quelli della burocrazia

da in Benessere, Ospedali, Sanità, Visite mediche
Ultimo aggiornamento:

    Strutture Sanitarie

    Liste d’attesa nelle strutture italiane: i nuovi dati parlano di 1080 giorni per una visita in vista della protesi all’anca, di 400 giorni per una visita cardiologica completa, ma non si tratta solo di questo. A colpire innanzitutto il fatto che ci siano molte differenze a seconda della regione in cui sono stati rilevati i dati, discrepanza tra nord e sud, ma anche tra le regioni della stessa macroregione.

    Per un intervento al menisco si può parlare di periodi superiori all’anno e mezzo, mediamente, un anno per un cardiologo nelle regioni che si classificano a buon punto nella lista delle regioni italiane, per la protesi al ginocchio si parla anche si 1000 giorni, due anni per la ecodoppler nei casi meno fortunati. Di contro le strutture dove tutto questo è accessibile in pochi mesi, da cui la difficoltà a valutare la situazione complessiva.

    Le segnalazioni dei ritardi sono state fatte direttamente al Tribunale del malato, che risponde ai pazienti cercando le motivazioni che portano ai ritardi nelle liste di attesa. A essere penalizzato è il sud, con la maggior parte delle regioni arenate in liste di attesa interminabili, con il record per la Sicilia, la Puglia, la Calabria, la Basilicata. Per il nord le pecore nere sarebbero la Liguria e la Lombardia. Poche le segnalazioni nelle altre regioni.

    La metà delle segnalazioni di ritardi avviene per il ritardo nelle diagnosi, mentre i cittadini segnalano incompatibilità tra i tempi di attesa e i tempi terapeutici, ritengono cioè che le liste di attesa troppo lunghe siano la causa della non guarigione dalle malattie. Nel 23% dei casi di tratta di interventi di visita specialistica e nel 23% dei casi si tratta di interventi chirurgici considerevolmente importanti.

    Vediamo una a una le liste di attesa che sono state segnalate e i settori entro cui sono collocate: si tratta della ecocolordoppler per cui sono richiesti ben 720 giorni; per la mammografia 420; per effettuare una ecografia al seno 360; per il PAP Test, per le visite alla prostata 180.

    Differenti i tempi per le visite specialistiche segnalate come ritardatarie: per una visita cardiologica servono 390 giorni; per una visita senologica 270 giorni, per una visita neurochirurgica 180 giorni.

    Si tratta di casi limite entro cui fare i conti serve per capire dove si può arrivare a pagare lo scotto: per la chirurgia sono fanalino di coda le protesi ginocchio o di anca o di seno 1.080 giorni; intervento al menisco 540 giorni; intervento urologico 360 giorni; asportazione di lipoma 240 giorni; isterectomia 150 giorni.

    Fonte: Il Velino
    Le immagini sono tratte dal portale Tiscali Web

    539

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BenessereOspedaliSanitàVisite mediche
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI