Travaglio e rottura delle acque: cosa succede fino al momento del parto

Travaglio e rottura delle acque: cosa succede fino al momento del parto

Con la rottura delle acque e il travaglio la donna si prepara a partorire

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    Il travaglio e la rottura delle acque indicano che il parto è vicino. Durante la gestazione il bambino è protetto dal liquido amniotico, che è composto da cellule del feto, lanuggine, vernice caseosa e acqua. La membrana che contiene le acque costituisce una sorta di sacco semitrasparente. All’interno dell’utero il bimbo è circondato da membrane. Sono proprio queste che si rompono, facendo fuoriuscire il liquido amniotico. A questo punto il piccolo, sotto la spinta delle contrazioni, con la sua testa comincia a spingere contro il collo dell’utero, provocando la rottura del sacco. Ad un’attenta osservazione, che valuta il colore, l’odore e la frequenza delle perdite, si può capire che il travaglio è iniziato.

    Prima della nascita del bambino si verifica la perdita del tappo mucoso, la rottura del sacco e la perdita delle acque. Quando si rompe il sacco, la quantità delle acque fuoriuscita è molto abbondante. La donna non avverte alcun dolore, perché le sostanze che formano la membrana non hanno terminazioni nervose.

    Nelle ultime settimane di gravidanza normalmente può accadere che si abbiano delle perdite di urina o vaginali. Se si hanno dei dubbi, si può mettere un assorbente e controllare ogni quanto è necessario cambiarlo. Tra l’altro il liquido amniotico ha un odore molto particolare.

    Nel momento in cui ci si rende conto che si sono rotte le acque, si capisce che è arrivato il momento di andare in ospedale. Indizi fondamentali sono la quantità e il colore del liquido. Se esso è limpido, si può fare anche con calma, ma se è verdastro o rossastro, dobbiamo accelerare i tempi.

    Acque non incolori possono essere determinate dal mecomio, la prima cacca del bambino: in questo caso ci si potrebbe ritrovare di fronte ad un segnale di sofferenza fetale.

    A volte si verifica una rottura prematura delle acque: le membrane si rompono alcuni giorni prima dell’inizio del travaglio. In questo caso ci si deve sottoporre ad un controllo e si devono seguire le indicazioni del medico.

    Le vere e proprie contrazioni preparatorie al parto sono caratterizzate da un ritmo stabile e continuativo. Ci si accorge che esse sono arrivate, perché, anche se si cammina, ci si sdraia o si cambia posizione, non scompaiono, ma si fanno sempre più frequenti e dolorose. Inizialmente si manifestano ogni 15-30 minuti, poi si fanno sempre più ravvicinate, da 3 a 5 volte ogni 10 minuti.

    La donna avverte una compressione interna della pancia, con una sensazione dolorosa alla parte superiore dell’addome e ai fianchi. Un altro dei sintomi evidenti è quello della diarrea, accompagnata dal rilascio di ormoni endocrini, che preparano l’organismo al parto.

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