Trauma cranico: come capire se è grave

Trauma cranico: come capire se è grave

Il trauma cranico può essere di lieve, di media o di grave entità

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    trauma cranico grave

    Un trauma cranico può capitare. Sono diverse, infatti, le situazioni in cui si può incorrere. Sempre più in crescita sono gli incidenti domestici, che avvengono proprio fra le mura di casa, anche nelle situazioni che riteniamo meno a rischio. E poi incidenti stradali, incidenti nello sport o sul lavoro. Ci ritroviamo a prendere quella classica botta in testa, a cui spesso non facciamo attenzione, ma che invece non dovrebbe essere sottovalutata. In fin dei conti non sappiamo se sia particolarmente grave. Come regolarci? Un dato è certo: ogni anno in Italia molti sono coloro che finiscono per essere ricoverati a causa di traumi cranici.

    Il trauma cranico

    I traumi cranici possono essere distinti in lievi, medi e gravi. Si tratta di considerare ogni volta non soltanto i sintomi associati, ma anche le modalità, secondo le quali si è svolto l’incidente. Gli esperti, infatti, fanno notare a questo proposito che ci sono delle dinamiche che, di per se stesse, possono essere ritenute molto gravi. Se riportiamo un trauma lieve, possiamo anche non avvertire sintomi particolari. Al massimo possiamo avere un leggero mal di testa o un senso di stordimento.

    Non ci dobbiamo far ingannare dalle apparenze: tante volte si riporta una lacerazione del cuoio capelluto, che causa la perdita di molto sangue. Tutto ciò rientra nella normalità, perché sulla superficie cutanea vi è la presenza di tanti vasi sanguigni. Più che altro ci dobbiamo concentrare su alcuni sintomi in particolare, che rendono conto anche della gravità del trauma riportato.

    A dover fare preoccupare maggiormente sono nausea, vomito, vertigini e mal di testa. Tutti questi elementi compaiono nei traumi medi e anche in quelli gravi, nei quali ci può essere anche perdita di conoscenza e a volte situazioni di coma.

    Le misure da adottare

    Non sempre è necessario il ricovero in ospedale. A volte basta soltanto agire tempestivamente, adottando quelle misure di primo soccorso, che impediscono la degenerazione della situazione. Basta mettersi a riposo e utilizzare la borsa del ghiaccio, con tutti i benefici del freddo, anche su un’eventuale ferita riportata. Se si avvertono altri sintomi più gravi, potrebbe essere opportuno recarsi al pronto soccorso o chiamare l’ambulanza. Nell’attesa che arrivi il personale di pronto intervento, si può fare qualcosa. Oltre ad utilizzare il ghiaccio, si può cercare di interrompere il sanguinamento premendo la ferita con un panno pulito. Questa misura tuttavia dovrebbe essere evitata, se si sospetta la frattura del cranio. Inoltre, nei trami più gravi, è meglio che il soggetto infortunato rimanga disteso.

    Assolutamente da non fare alcune pratiche: scuotere la persona, somministrare sostanze alcoliche o alimenti. In ospedale si procederà ad eseguire una tac cranica e si può effettuare anche la risonanza magnetica. Molto importante è la prevenzione dei traumi: mettere il casco, le cinture di sicurezza e prendere quelle precauzioni volte ad evitare le cadute domestiche, specialmente nel caso dei bambini e delle persone anziane. Ad esempio, nel caso degli anziani, ricordiamoci come il rischio cadute aumenta con pantofole e piedi nudi.

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