Trapianto di organi: scontro ideologico tra donatori e non donatori

Trapianto di organi: scontro ideologico tra donatori e non donatori
da in Malattie, Sanità, trapianto-organi
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    Trapianti

    Lo “Specchio dei Tempi” e’ al centro di una bufera giornalistica per aver dato spazio per due volte consecutivamente a una donatrice di organi, allo scopo di dare un colpo mortale alla Lega Nazionale contro la donazione di organi, denominata “Lega Nazionale Contro la Predazione di organi e la Morte a Cuore Battente” censurando le risposte all’intervento della stessa Lega e dei trapiantati.

    L’Agenzia di Stampa “Primapress” dalla sezione bergamasca ha indagato il problema ed ha pubblicato in questi giorni una delle lettere che “Lo Specchio dei Tempi” avrebbe censurato.

    L’intervento originale della signora trapiantata, che si firma Annamaria risale al 1 Dicembre scorso. La signora, assidua lettrice,alla seconda lettera scrive: “La parola ‘predazione’, che risuona nella sigla dell’associazione che si batte contro i trapianti, mi ha letteralmente sconvolta. Come si può pensare che chi espianta sia un avvoltoio e chi riceve gli organi sia una iena , capace solo di approfittare della morte di un altro essere umano?” La lettera procede sullo stesso tono per una serie di capoversi per poi concludersi con un riassunto della esperienza personale della lettrice, appunto trapiantata. (Pubblicata su “Lo Specchio dei Tempi”)

    La risposta invece, quella che si riporta di seguito per intero, sarebbe stata cestinata, con una ragione che pero’ non e’ pubblica, da “La Stampa”, che ha invece proceduto con la pubblicazione delle lettere a favore dell’intervento. Per una specie di giustizia del “caso” di seguito sono scritte le righe complete e originali arrivate al giornale, in modo che eventualmente i lettori di Tantasalute possano esprimere il loro parere.

    Il signor Detratti
    il giorno 4 Dicembre scorso invio’ una mail a specchiotempi@lastampa.it, direttore@lastampa.it.

    Il contenuto della lettera era questo:

    “Egregio Direttore, ho letto sul Suo giornale lo scambio di opinioni tra un esponente della Lega Antipredazione e una paziente trapiantata.

    Sono stato trapiantato anch’io, e attualmente faccio l’emodialisi. Le sarei molto grato se volesse pubblicare questa mia breve lettera di risposta alla paziente Annamaria. Credo che un’opinione e una esperienza diversa possano essere di aiuto a chi si trova nelle medesime nostre condizioni.”

    “Cara Annamaria, sono un tuo collega, faccio l’emodialisi da vent’anni. Ho fatto anche un trapianto, e quindi, mi capita di sapere di cosa parlo. Intanto, che la qualità della vita sia migliore da trapiantati, rispetto alla vita in dialisi, non è sempre vero, la mia esperienza direbbe il contrario, ma ci sono comunque pazienti, che affermano che da trapiantati si vive meglio. Inutile discutere di questo, credo sia un a questione di “gusti”. Ti domando invece, non ti sfiora l’idea, che quelli della Lega Antipredazione, non abbiano tutti i torti? Anziché chiudere gli occhi difronte ai loro argomenti, perché non provi a informarti in modo autonomo. Io personalmente, ho conosciuto medici, non della Lega, che comunque avevano le stesse idee espresse dalla Lega, sul concetto di morte a cuore battente. Nessuna persona al mondo verrebbe seppellita…a cuore battente, perché allora smembrare il suo corpo…a cuore battente!!! Te lo sei mai domandato? Cara Annamaria, non esistono solo i nostri di diritti!!!Ti auguro ogni bene”.

    La lettera si concludeva con un appello ai lettori:

    Persistere nella censura, adoperarsi per selezionare perfino le letterine dei lettori dando voce solo a quelle che collimano con gli interessi mafiosi travestiti da solidarietà, è manipolazione dell’informazione, atto gravissimo.

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