Trapianti: paura di ereditare il carattere

Trapianti: paura di ereditare il carattere

Le persone che devono sottoporsi ad un trapianto di organo, specie se si tratta di trapianti di cuore, sono maggiormente preoccupate per l'origine del loro organo, anche se non in tutti i casi, alcune persone trapiantate ritengono di avere ereditato dal donatore lati del carattere e di avere stabilito con lui un legame emotivo

da in Psicologia, Ricerca Medica, Trapianti
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    Con un trapianto di organo non si ereditano dal donatore le cratteristiche psicologiche, eppure buona parte dei trapiantati, si parla di un caso su tre, sostiene che invece si possa stabilire una specie di legame con il donatore defunto, specie, accade, nei casi di trapianto di cuore.

    La preoccupazione maggiore delle persone che sono trapiantate è quella di ricevere il cuore di un assassino, un fatto che preoccupa a tal punto che le persone che sono trapiantate sono convinte di sentire le stesse emozioni e le stesse pulsioni della persona che ha donato, anche se non conoscono chi era il loro donatore.

    Come potrebbe spiegarsi questo fenomeno? Di fatto se non si tratta di “condividere” la mente è ben difficile che siano realmente condivise le informazioni della mente, ma di sicuro qualcosa nella memoria delle cellule del donatore rimane, anche se non si tratta di idee o di pensieri reali.

    Una ricerca condotta da un gruppo di neuroscienziati ha stabilito che le persone che temono di ricevere dai donatori le loro caratteristiche interiori riguarda la maggior parte di riceventi, al punto che, confrontando le scelte, ipotetiche, sull’origine fisica degli organi, la gente sceglie le persone più buone o che si sono distinte per merito nella loro vita, chiedono cioè di avere delle informazioni in più sul loro donatore.

    I trapiantati in alcuni casi sentono di avere acquisito alcune caratteristiche dai loro donatori, di avere in qualche modo subito dei sostanziali mutamenti nella loro personalità, mutamenti che sono dovuti a varie cause, ma che loro imputano alla natura del donatore.

    Di fatto i motivi che portano le persone a cambiare lo stile di vita possono essere molti, però secondo la teoria scientifica non esistono legami se non quelli dovuti alla memoria delle cellulare, che per alcuni anni porta con sè la storia dell’organo del donatore.

    Si tratta di teorie, tali a quelle che spiegano e motivano le attrazioni e le pulsioni sessuali verso una persona cara o che spiegano gli adattamenti psicologici temporanei alle situazioni, ma non si tratta, nemmeno nel caso di trapianto del cuore, di una vera e propria donazione di anima, come si potrebbe invece pensare. Nulla da dire, tuttavia, se il trapiantato desidera che si possa avere curiosità di sapere qualcosa sul suo donatore.

    Fonte: la notizia è stata riportata dal Corriere della Sera

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