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Trapiantata al fegato: cambiato il suo gruppo sanguigno

Trapiantata al fegato: cambiato il suo gruppo sanguigno
da in Farmaci, Malattie, Sistema immunitario, Trapianti, Globuli bianchi
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    fegato

    La notizia e’ apparsa oggi in agenzia di stampa suonando come novita’ assoluta in campo medico: si tratta di quanto e’ accaduto a una ragazza australiana, che dopo aver subìto un trapianto del fegato si e’ trovata ad avere cambiato il proprio gruppo sanguigno e il proprio sistema immunitario.

    La paziente infatti, che ha 15 anni, si trova ora ad avere lo stesso gruppo sanguigno e lo stesso sistema immunitario del donatore del fegato, mentre i suoi sarebbero risultati recessivi, va detto che la ragazza e’ stata trapiantata sette anni fa, quando era molto giovane. Il suo trapianto fu complicato perche’ il gruppo sanguigno del donatore era 0 positivo, mentre lei era uno 0 negativo, per questo fatto fu sottoposta a continue cure antirigetto. Di fatto pero’, ora, il suo gruppo sanguigno e’ uguale a quello del suo fegato.

    Si tratta del primo episodio al mondo di questo genere: lo storico medico riporta una serie di fatti contigui che si sono verificati nell’organismo della ragazza.

    Le cellule staminali del fegato sono entrate a fare parte del midollo osseo, accettate grazie ai farmaci antirigetto, e hanno via via modificato il sistema immunitario della giovane e facendo si’ che ella non sia piu’ costretta a curarsi con i medicinali; le cellule “nuove” si sono continuate a produrre a discapito delle vecchie, fino a che le vecchie sono scomparse.

    In medicina questo sarebbe il primo caso al mondo di mutazione spontaea di gruppo sanguigno, ma se questo fatto avesse una spiegazione riproducibile, sarebbe il lascia passare per una pratica del trapianto completamente diversa rispetto a quella attuale; i medici ritegono che il motivo di questo esito sia da trovare nella giovane eta’ del donatore e nelle caratteristiche del midollo della ragazza, che in qualche modo sarebbe stato predisposto alla recessivita’, forse per esiguita’ dei globuli bianchi.

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