Traffico di organi in aumento: allarme dell’Oms

Traffico di organi in aumento: allarme dell’Oms

L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha lanciato un allarme per quanto riguarda il problema del traffico di organi, dovuto ad un gruppo criminale internazionale

da in Reni, Trapianti
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    L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) lancia un allarme: il traffico di organi è in aumento. Purtroppo moltissime persone sono disposte a pagare fior di quattrini pur di avere un organo e potersi o poter sottoporre un proprio familiare ad un trapianto. Per ottenere ciò ci si rivolge sempre più spesso a delle organizzazioni criminali che attraverso un traffico clandestino riescono a creare un commercio vero e proprio di organi, approfittando della disperazione sia economica che di salute delle persone. Tra gli organi maggiormente “richiesti” e “venduti” sicuramente, secondo le statistiche, vi è il rene. Quest’ultimo, infatti, è stato oggetto di traffici illeciti e di un meccanismo straniero scandaloso.

    Traffico clandestino internazionale

    traffico clandestino internazionaleRecentemente è stato arrestato un israeliano accusato di aver organizzato un traffico di organi nel 2008. Gli organi dovevano essere trasportati presso la Medicus di Pristina in Kosovo, una clinica privata. In questa struttura si praticavano i trapianti facendo pagare delle somme altissime ai pazienti che si sottoponevano all’operazione. Infatti, oltre al “commerciante” è sotto accusa anche un chirurgo turco, Yusuf Sonmez, soprannominato ‘Dr. Frankestein’, che sarebbe il medico che ha eseguito gli espianti (almeno 30). Altre sette persone, di nazionalità kosovara, sono già in cella. I donatori, il più delle volte economicamente in miseria, di alcune zone dell’Europa orientale, sotto la promessa (quasi mai mantenuta) di un compenso di 15 mila euro a organo si sottoponevano all’espianto. Dopo di che gli organi venivano rivenduti ad un prezzo altissimo (circa 100 mila euro) ai pazienti, soprattutto israeliani, che gli richiedevano. Un traffico pericoloso e illecito che speculava sulla disperazione e la malattia della gente, bloccato per fortuna nel 2008 all’aeroporto di Pristina, grazie all’individuazione di una persona di salute cagionevole caratterizzata da una fresca cicatrice all’altezza del rene.

    L’allarme lanciato dall’Oms

    allarme lanciato omsNonostante questo episodio negli anni 2006-2007 il traffico si era ridotto rispetto ad altri periodi. Ora, invece, secondo gli ultimi dati dell’Oms, il traffico illecito sarebbe nuovamente in aumento. Come accennato prima l’organo maggiormente richiesto è il rene (si parla addirittura del 75%) dato il suo coinvolgimento in molte patologie, come il diabete, disturbi cardiovascolari, ipertensione. Solo nel 2010 il numero degli interventi di trapianto di rene è stato di 73.179 (68,5%), dei quali moltissimi resi possibili dal traffico illecito. Il guadagno per i trafficanti è evidente mentre la sicurezza degli organi espiantati e le operazioni che vengono effettuate illegalmente potrebbero causare dei problemi ai pazienti. I Paesi maggiormente coinvolti in questo “turismo dei trapianti” d’organi sono la Cina, il Pakistan e l’India, guidato da un gruppo criminale internazionale, difficile ma non impossibile da identificare.

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