Tradire fa male al cuore

Tradire fa male al cuore

Tradire la partner, soprattutto se è ancora innamorata, potrebbe essere una mossa davvero pericolosa, soprattutto per la salute del cuore, più a rischio infarto

da in Amore, Cuore, Infarto
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    Tradimento fa male al cuore

    Il tradimento non è mai la scelta giusta, fa male al rapporto di coppia, insinua sospetti e sensi di colpa, fa crollare fiducia e rispetto, ma non solo. Secondo i risultati di un recente studio italiano, tradire può essere anche particolarmente dannoso per la salute del cuore: quando si tradisce la partner, soprattutto se prova un forte sentimento di amore, aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

    Mette in serio pericolo la stabilità del rapporto di coppia, rischia di far crollare intesa e fiducia e, stando alle ultime evidenze scientifiche, anche di aumentare la probabilità di essere colpiti da disturbi cardiovascolari, come l’infarto. Ecco un altro buon motivo per evitare l’infedeltà, il tradimento.

    In particolare, secondo i risultati della sperimentazione italiana, condotta dagli esperti dell’Unità di medicina della sessualità e andrologia dell’Università di Firenze, il rischio per il cuore aumenta ulteriormente se il tradimento si consuma ai danni di una donna che dimostra ancora amore e desiderio.

    La relazione “pericolosa” tra tradimento e rischi per il cuore è il frutto di una ricerca lunga 12 anni, fatta di osservazione e monitoraggio dei comportamenti dei pazienti affetti da disfunzioni sessuali, messe in relazione dagli studiosi fiorentini con i rischi a carico del sistema cardiovascolare.

    Nel corso dello studio è emerso un dato interessante, che dovrebbe far riflettere gli uomini meno fedeli e più inclini a cedere alla tentazione: il rischio di infarto è maggiore negli uomini che non si sentivano più amati dalla propria partner, ma anche in quelli che la tradivano pur essendo pienamente consapevoli del suo profondo amore nei loro confronti. I motivi? Sicuramente molteplici, come ammettono gli stessi autori della ricerca, ma il principale è uno solo, il senso di colpa.


    Aver tradito la compagna, ancora innamorata, aver tradito la sua fiducia, sembra un macigno difficile da digerire, soprattutto a livello inconscio. Il senso di colpa, anche se, spesso, è più latente che evidente, rischia di pesare troppo sul traditore, scatenando effetti collaterali non previsti sulla sua salute cardiovascolare. ”Un dato che ci ha colpito e dal quale siamo partiti è che i pazienti con un’amante avevano inizialmente valori metabolici, cardiovascolari e ormonali migliori di quelli che non tradivano, mentre poi erano più soggetti ad infarto. Segno che il senso di colpa è proprio il fondamentale fattore scatenante dell’infarto in questi casi” ha sottolineato Mario Maggi, il coordinatore della sperimentazione italiana.

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