Toxoplasmosi: sintomi, cure e in gravidanza

Toxoplasmosi: sintomi, cure e in gravidanza

La toxoplasmosi è un'infezione determinata dal protozoo Toxoplasma gondii, che può causare problemi anche in gravidanza, perché si trasmette dalla madre al feto

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    La toxoplasmosi è una malattia infettiva causata da un parassita intracellulare diffuso tra i mammiferi e gli uccelli. Si tratta del protozoo Toxoplasma gondii, che in genere vive nel tratto intestinale del gatto. La prevenzione della toxoplasmosi è molto importante, per evitare che vengano colpite soprattutto le donne in gravidanza, visto che in questi casi possono insorgere delle complicanze determinate dal passaggio del parassita al feto, il quale può andare incontro ad aborto o a morte fetale, a prematurità, a ritardato accrescimento intrauterino o a letargia.

    Toxoplasmosi: sintomi che si manifestano

    I sintomi della toxoplasmosi in genere si manifestano in un periodo compreso fra una settimana e un mese dopo il contagio. E’ da dire comunque che in molti individui la malattia è asintomatica, perché l’infezione viene bloccata dal sistema immunitario.

    I sintomi della patologia si manifestano soprattutto nei soggetti immunodepressi. La malattia può colpire vari organi o apparati, come il fegato, i reni, i polmoni, le ossa, gli occhi e il sistema nervoso.

    La forma più frequente di toxoplasmosi è quella che si manifesta con febbre non elevata, senso di stanchezza, anoressia e esantemi.

    Nello specifico esistono tre tipi di toxoplasmosi: congenita (quando un bambino viene infettato prima di nascere), in soggetti sani, i quali presentano gli stessi sintomi che può avere una donna in gravidanza e in pazienti con sistema immunitario indebolito.

    Alcuni degli altri sintomi riscontrabili sono: ittero, lividi, anemia, fegato o milza ingrossati.

    Toxoplasmosi: cure a cui ricorrere

    La cura della toxoplasmosi consiste nel ricorso a specifici trattamenti antibiotici, che si rivelano importanti soprattutto per impedire nelle donne in gravidanza la trasmissione dell’infezione al feto.

    Il farmaco che viene adottato in questi casi è la spiramicina. Se la trasmissione dalla donna al feto è già avvenuta, è possibile comunque ricorrere a delle combinazioni di antibiotici, che impediscono alla malattia di evolversi.

    Specialmente se la diagnosi è precoce, ci sono molte probabilità che il bambino non subisca danni gravi.

    Toxoplasmosi in gravidanza

    Se si ha la toxoplasmosi in gravidanza, bisogna tenere in considerazione che la trasmissione al feto è minore nei primi mesi, mentre può essere più frequente nell’ultimo trimestre. La toxoplasmosi è comunque una di quelle infezioni che possono mettere la gravidanza in pericolo.

    Bisogna ricordare che, per evitare problemi, bisogna dedicare particolare attenzione all’alimentazione in gravidanza: mangiare esclusivamente carne ben cotta, stare attenti a non toccarsi gli occhi o la bocca durante la preparazione e lavarsi in maniera accurata le mani.

    E’ bene evitare di mangiare insaccati, è opportuno lavare frutta e verdura con appositi disinfettanti, come ad esempio l’Amuchina, e inoltre sarebbe meglio non bere latte non pastorizzato.

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