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Tossine pericolose per il cervello: quali sono?

Tossine pericolose per il cervello: quali sono?

Ci sono delle tossine pericolose per lo sviluppo cerebrale

da in Alimentazione, Cervello
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    tossine pericolose per il cervello

    Ci sono delle tossine pericolose per il cervello. Un recente studio condotto dal National Institutes of Health ha messo in evidenza che ci sono delle sostanze chimiche in grado di influenzare lo sviluppo del cervello del feto durante la gravidanza. Tutto ciò potrebbe portare allo sviluppo di veri e propri problemi neurologici. Spesso l’argomento è sottovalutato, anche perché non c’è molta informazione in questo ambito. Eppure bisognerebbe sapere che molto si può fare per contrastare questo problema, soprattutto ricorrendo ad un’alimentazione in grado di essere biologica e più sana.

    Le tossine che fanno male

    Ma quali sono queste tossine che farebbero male alla nostra salute? In particolare il documento che è stato pubblicato negli Stati Uniti fa riferimento ad alcuni elementi chimici ad elevata tossicità. Mentre ci sono alcuni cibi che proteggono il cervello, altri, soprattutto quando la fase di produzione non è controllata nei dettagli, possono essere veramente dannosi. Pensiamo soprattutto, in questo senso, all’uso di pesticidi in agricoltura. Tutto ciò non è affatto senza conseguenze. Si tratterebbe, infatti, di sostanze che vengono assunte, spesso inconsapevolmente, anche dalle donne in gravidanza.

    Le conseguenze, da questo punto di vista, possono essere anche molto gravi, perché è stata vista una correlazione fra agenti chimici e sviluppo di alcuni problemi, come, ad esempio, l’autismo. E’ logico che l’autismo stesso va combattuto con diagnosi precoce e nuove terapie, ma soprattutto si dovrebbe pensare ad essere consapevoli dei rischi a cui si può andare incontro con tossine, con le quali siamo spesso in contatto. Metilmercurio, etanolo, piombo, arsenico, toluene, policlorobifenili: sono stati individuati anche collegamenti con lo sviluppo dell’adhd, il disturbo da deficit di attenzione e di iperattività. Sono stati utilizzati degli appositi test di risonanza magnetica, che hanno messo in evidenza come le sostanze chimiche in questione agirebbero perfino nel cambiare la struttura del cervello, determinando l’assottigliamento della corteccia cerebrale.

    Le fonti di tossine

    Queste tossine pericolose possono trovarsi ovunque.

    Le rintracciamo anche in alcuni materiali, di cui sono composti i nostri arredi. Le vernici per la casa, ad esempio, abbondano di questi agenti inquinanti, ma poi anche i motori delle automobili, la benzina. Ma non dobbiamo andare troppo lontano, per pensare agli effetti negativi che potrebbero derivare dall’esposizione a questi agenti contaminanti. Basti pensare, ad esempio, all’uso del fluoro nel dentifricio. Se utilizzato in quantità moderate, è sicuramente importante per prevenire la carie. Se, invece, viene usato in dosi massicce, può provocare anche delle lesioni ai denti.

    Pensiamo anche al mercurio contenuto nel pesce: ecco perché è importante che i cibi che consumiamo siano soggetti ad una stretta fase di controllo, per eliminare ogni rischio. Questi pericoli sono noti da tempo. Già nel 1969 il microbiologo Dubos non aveva dubbi sul fatto che l’esposizione al piombo andasse definita come un vero e proprio crimine sociale. La letteratura medica abbonda di casi da avvelenamento da piombo, con sintomi specifici, come mal di pancia e vomito. Eppure non si è fatto niente per limitarne l’uso, nonostante gli stessi produttori fossero consapevoli della sua tossicità.

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