Tiroide: i sintomi da riconoscere quando c’è una disfunzione

Tiroide: i sintomi da riconoscere quando c’è una disfunzione

Le malattie della tiroide sono in aumento, e sono milioni le persone in tutto il mondo affette da disfunzioni di questo organo

da in Ghiandole, Pazienti.it: l'esperto risponde, Tiroide, ipertiroidismo, ipotiroidismo
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    Tiroide: i sintomi da riconoscere quando c'è una disfunzione

    Disfunzione alla tiroide? Molto spesso, ci si chiede se è possibile che alcuni strani sintomi possano essere ricondotti a un cattivo funzionamento della ghiandola tiroidea. Di certo, è bene sapere che la tiroide svolge un ruolo molto importante per il nostro metabolismo.

    Rispondiamo subito a questa domanda perché, sebbene si parli tanto di disturbi tiroidei, non tutti sanno con chiarezza cosa è e come funziona questa ghiandola endocrina. La tiroide, posizionata nella sezione inferiore e anteriore del collo, ha la forma che rimanda a quella di una farfalla; in genere, è possibile percepirne la presenza con la mano e, se si ingrossa, anche vederla a mo’ di protuberanza sul collo, nota come “gozzo”.

    La sua funzione è quella di produrre ormoni, come la tirossina (T4) e la triiodotironina (T3), che regolano gli equilibri metabolici dell’organismo, favorendo la trasformazione del cibo in energia.

    Se la tiroide non è abbastanza funzionante, si verifica l’ipotiroidismo. Al contrario, se è troppo attiva abbiamo l’ipertiroidismo.

    Per capire meglio questi due disturbi molto comuni, abbiamo rivolto alcune domande alla dr.ssa Paola De Stefanis, specialista in endocrinologia.

    Con il termine di ipertiroidismo s’intende una situazione clinica (che può avere diverse cause) caratterizzata da un aumento di ormoni tiroidei in circolo. Poiché gli ormoni tiroidei sono i principali regolatori del metabolismo, questa condizione determina un aumento di molte reazioni metaboliche.

    I sintomi più frequenti sono, infatti, dimagrimento, nonostante un aumento dell’appetito, accelerazione della frequenza cardiaca, che può essere accompagnata anche da alterazioni del ritmo cardiaco, con aritmie da lievi a gravi, nervosismo, tremori fini delle mani, ansia, stato di agitazione psico-motoria, insonnia, debolezza muscolare, intolleranza al caldo e sudorazione eccessiva. Talvolta, il paziente presenta bulbi oculari sporgenti e doloranti (esoftalmo) e ingrossamento della ghiandola (gozzo). Negli esami ematici può essere riscontrato un calo dei valori del colesterolo.

    Si parla di ipotiroidismo quando la tiroide diminuisce, par cause diverse, la produzione degli ormoni tiroidei: tiroxina e levotiroxina.

    Fondamentalmente, si ha un rallentamento del metabolismo corporeo; questo può comportare disturbi molto vari, non tutti sempre presenti nella stessa persona. I sintomi e segni più comuni sono: aumento di peso, sensazione di freddo, stitichezza, depressione, sonnolenza e ipersonnia, difficoltà di concentrazione, cute secca e ruvida, gonfiore del viso, voce rauca, caduta di capelli, perdita di memoria, disturbi mestruali (di solito mestruazioni più frequenti).

    Il consiglio, quindi, è di saper riconoscere i sintomi, eseguire delle analisi del sangue specifiche, che valutino la quantità di ormoni presenti e, nel caso sia necessario, valutare con uno specialista la soluzione terapeutica migliore.



    A RISPONDERE ALLE DOMANDE:
    dr.ssa Paola De Stefanis,
    Medico Chirurgo Endocrinologo

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