Tiroide: entro fine anno alimenti arricchiti di iodio

Tiroide: entro fine anno alimenti arricchiti di iodio

La carenza di iodio è un problema che si vuole contrastre, a livello globale: per quanto riguarda l'Italia, arriveranno presto alimenti arricchiti di iodio, per tenere alla larga il gozzo tiroideo

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    Contro il gozzo alimenti arricchiti di iodio

    Si celebra oggi la Prima Giornata Europea della Tiroide: un’occasione per sensibilizzare tutta la popolazione a una maggiore e regolare assunzione di iodio, un elemento essenziale per il funzionamento della tiroide. Quest’ultima è, infatti, una ghiandola che produce degli ormoni che necessitano proprio dello iodio per essere sintetizzati.

    Quando questo minerale è carente il rischio è una eccessiva stimolazione della tiroide e la possibile comparsa del gozzo tiroideo, ossia un aumento delle dimensioni della ghiandola con la comparsa, eventualmente, anche di noduli. E guai a credere che in Italia non esista una carenza di questo tipo: lo iodio scarseggia negli alimenti che consumiamo abitualmente e infatti il 10% della popolazione ha il gozzo, con o senza noduli.

    “Per sopperire almeno in parte a questa carenza sono in arrivo sulla tavola degli Italiani pomodori, carote, patate e insalata, latte e formaggio, naturali e con un maggior contenuto di iodio” annuncia Aldo Pinchera, presidente dell’Associazione italiana Tiroide, Coordinatore Europa Centrale e Occidentale ICCIDD (International Council for the Control of Iodine Deficiency) e Professore Ordinario di Endocrinologia all’Università di Pisa.

    I nuovi alimenti arricchiti dovrebbero arrivare sulle tavole entro la fine del 2010 e sono il frutto delle ricerche dell’Università di Pisa che ha scoperto come, arricchendo il terreno e i concimi con iodio, si possono ottenere vegetali e ortaggi che nascono con quantità di questo elemento naturalmente superiori al normale. Per quanto riguarda i latticini, invece, i ricercatori sono riusciti a ottenere latte più ricco di iodio nutrendo le mucche con mangimi arricchiti (nei limiti previsti dalla legge). E nel formaggio prodotto con il latte di queste mucche la quantità di iodio per 100 grammi è aumentato di 2,5 volte. E in futuro, forse, questi alimenti aiuteranno a eliminare la carenza iodica a livello globale: oggi sono a rischio oltre 2 miliardi di individui.

    Immagine tratta da: Comunemio.it

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