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Tinture per capelli: attenzione alle allergie, a volte molto gravi

Tinture per capelli: attenzione alle allergie, a volte molto gravi

Ne deriva che un modo efficace per evitare in qualche modo i problemi è quello di rivolgersi alle Direttive della Commissione Europea in fatto di tinture per capelli, Commissione che tende ad informare i cittadini sui rischi delle tinture, sui loro effetti collaterali, sull’interpretazioni dei sintomi in caso di allergia, così come è anche impegno dell’importante Ente, quello di imporre ai produttori di queste sostanze di inserire una dettagliata scheda informativa sul prodotto commercializzato con la quantità esatta di ogni componente

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    tintura per capelli

    Vero è che l’immagine a questo mondo conta molto, vero è che pur di curarla certuni arriverebbero a compromessi anche importanti, ma da qui a rischiare la vita solo per una tintura per capelli ci pare sicuramente eccessivo. Si badi, nessuna discriminazione sulle tinture, per lo più realizzate da aziende note e autorevoli, bensì cercare con il consumatore quelle soluzioni che evitino il verificarsi di reazioni allergiche a volte anche molto gravi.Tutto parte di fronte agli ingredienti che entrano nella costituzione delle tinture per capelli, in primis la parafenilendiamina e a seguire altre sostanze chimiche quali il diamonobenzene, quest’ultimo, ad esempio, è un sale, ovvero un acido che reagisce con un elemento e che viene usato per ottenere una tonalità scura dei capelli, di norma il bruno Bismark.

    Detto ciò, bisogna considerare che le allergie da tinture di capelli non sono eventi del tutto rari e la facilità con la quale si va incontro a tali manifestazioni paradosse sono dovute a diversi motivi, la frequenza con la quale ci si affida alle tinture, forse è addirittura la principale e la bassa età dei consumatori che in certi casi possono essere rappresentati da adolescenti se si pensa che tali costituenti delle tinture dei capelli entrano anche nella costituzione di quelle sostanze impiegate nei tatuaggi, l’altro motivo della frequenza delle allergie.

    Pertanto, se è vero che da una parte l’eventualità di uno shock anafilattico, la conseguenza estrema di una reazione allergica che può condurre a morte l’individuo, non è del tutto comune, bisogna anche considerare che, generalmente, anche reazioni locali, via,via, più importanti, quali il rossore eccessivo nella zona trattata, il bruciore, fino a giungere allo shock, sono segni importantissimi che non bisogna trascurare, sono insomma segnali d’allarme che l’organismo ci invia per “ farci capire “ che a quella sostanza il nostro corpo è allergico e non è detto che ai successivi contatti con l’allergene si possa essere sempre in grado di fronteggiare la situazione, stante il fatto che lo shock anafilattico è una condizione estrema che richiede l’intervento immediato da parte di medici e paramedici, pena la morte!

    Certo, verrebbe da dire, per quale ragione i produttori di tinture per capelli non prevedano sostanze che evitino l’instaurarsi dell’allergia, qui c’è da considerare che innanzitutto in natura non esiste nessuna sostanza che non possa essere potenzialmente responsabile di un’allergia, persino quelle naturali, di contro se non si usassero certe sostanze chimiche non potremmo ottenere i risultati sperati, visto che una buona tintura deve resistere al tempo ed ai continui risciacqui con acqua quando si lavano i capelli.

    Ne deriva che un modo efficace per evitare in qualche modo i problemi è quello di rivolgersi alle Direttive della Commissione Europea in fatto di tinture per capelli, Commissione che tende ad informare i cittadini sui rischi delle tinture, sui loro effetti collaterali, sull’interpretazioni dei sintomi in caso di allergia, così come è anche impegno dell’importante Ente, quello di imporre ai produttori di queste sostanze di inserire una dettagliata scheda informativa sul prodotto commercializzato con la quantità esatta di ogni componente.

    Ecco i due punti principali previsti dalla Direttiva Comunitaria:

    Quando non utilizzare

    Sconsigliamo l’uso di tinture a chi ha già avuto reazioni e a chi ha il cuoi capelluto non integro. Per chi ha fatto tatuaggi all’hennè nero consigliamo di fare sempre il test di sensibilità perché è il rischio di allergia è più elevato.

    1. Fare il test di sensibilità

    Permette di limitare notevolmente il rischio di allergia. Il test dovrebbe essere fatto sempre in caso di nuovo utilizzo. Consigliamo di farlo anche con il “solito” prodotto, soprattutto se non lo si usa da qualche tempo, perché potrebbe essere cambiata la formulazione, ma anche perché il nostro corpo potrebbe rispondere in modo diverso.
    Fonte:Altroconsumo

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