Tetano: sintomi, cause e rimedi

I sintomi del tetano si manifestano con spasmi muscolari. Le cause sono le ferite contaminate e fra i rimedi è essenziale il vaccino preventivo.

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    Tetano: vediamo quali sono i sintomi, le cause e i rimedi. L’infezione, che interessa i muscoli e i nervi dell’organismo, si verifica quando una ferita viene contaminata da un batterio, il Clostridium tetani. Quest’ultimo all’interno del nostro corpo produce una neurotossina, che è in grado di provocare spasmi muscolari. Si può diffondere in tutto il corpo attraverso il flusso del sangue e il sistema linfatico, interferendo con l’attività dei nervi. Se non viene curato, il tetano può essere letale, perché può portare alla morte per collasso cardiorespiratorio.

    I sintomi

    Il primo sintomo del tetano consiste spesso negli spasmi muscolari della mascella, che possono essere accompagnati da una difficoltà di deglutizione. Poi, a poco a poco, vengono coinvolti anche gli altri muscoli della testa, quelli del collo, delle spalle, della schiena e degli arti, fino a quando il soggetto, a causa della rigidità e del dolore, si riduce ad una posizione rannicchiata. I sintomi possono manifestarsi in un periodo che va da alcuni giorni ad alcuni mesi.

    Le cause

    La maggior parte dei casi di tetano è causata da una ferita della pelle, da un taglio, da una lesione. Non è detto che questi debbano essere per forza gravi e profondi. Particolarmente pericolose possono essere le lesioni come le scottature e quelle da schiacciamento. Il rischio è anche per quelle ferite contaminate da terra, da saliva o da feci, soprattutto se non vengono disinfettate bene. Pericolose sono anche le punture effettuate con aghi non sterili.

    I rimedi

    Il rimedio fondamentale contro il tetano consiste nella prevenzione. Per cercare di limitare i danni della malattia, a patologia già conclamata, i pazienti vengono ricoverati in ospedale: devono assumere antibiotici e sostanze per neutralizzare la tossina. Inoltre vengono praticate terapie a supporto delle funzioni vitali. Fondamentale, però, è la corretta profilassi mediante la vaccinazione antitetanica. Per i bambini questo vaccino fa parte di quelli obbligatori e di solito ricevono una serie di 3 dosi: la prima al terzo mese di vita, la seconda al quinto mese, la terza al dodicesimo. Una dose di richiamo viene fatta a distanza di 4 o 5 anni e poi si dovrebbe proseguire con altri richiami circa ogni 10 anni. La vaccinazione antitetanica rappresenta un mezzo preventivo efficace da fare anche quando si sta per partire per un viaggio in alcuni Paesi a rischio, come l’Africa, il Medio Oriente, l’India e la Cina. In questi Paesi, infatti, il tetano costituisce ancora un vasto problema sanitario.