Testamento biologico: entro gennaio il DDL

Testamento biologico: entro gennaio il DDL

La situazione attuale non e' chiara in fatto di testamento biologico: la legge non consente di decidere liberamente in fatto di sospensione del trattamento artificiale, per questo entro gennaio sarà approntato un DDL che normerà il cosiddetto Testamento Biologico

da in News Salute, Sanità
Ultimo aggiornamento:

    Tomassoni Testamento biologico

    Non prima della metà di Novembre, ma nemmeno oltre, secondo le dichiarazioni alla stampa da parte di Antonio Tomassini, Presidente della Commissione di Igiene e Sanità del Senato; è il tempo necessario per preparare il documento che entro la fine dell’anno diventerà ufficialmente il primo provvedimento italiano in fatto di Testamento Biologico.

    Al momento le proposte sono una decina, che saranno valutate attentamente: da una parte le sospensioni già valutate e dall’altra le sospensioni da analizzare. Non sarà facile, ha detto il Presidente, discriminare tra i trattamenti che sono già stati approvati e quelli da approvare, in fatto di sospensione. Se per le trasfusioni e la ventilazione non ci sono inamissibilità, per alimentazione ed idratazione la questione rimane ancora controversa.

    Il fatto di accettare il Testamento Biologico come fatto ineluttabile, non collima con la volontà di una buona parte degli italiani che ritengono inamissibile la richiesta di sospensione dell’idratazione e dell’alimentazione artificiale, come dice il testo base su cui si lavora attualmente.

    Attraverso delle audizioni si arriverà entro la fine dell’anno a un testo unico di legge, che presumibilmente valuterà come di fatto stanno le cose adesso: ammissibilità per i trattamenti eccetto alimentazione e idratazione artificiale, che equivale alla situazione attuale, formalizzandone i tempi e i modi.

    Non esistono decreti che prevedono lo stop alle terapie in corso, come invece nei giorni scorsi era emerso dalla stampa, non ha alcun fondamento la notizia per cui esista un Decreto Legislativo che impedisce di interrompere delle cure in atto o prescritte, su sospensione terapeutica.

    Il progetto e’ quello di arrivare a un unico disegno di legge, che dovra’ pero’ superare lo scoglio di come considerare idratazione e alimentazione: ”Sono ottimista che si arrivi a un disegno unico. La questione di idratazione e alimentazione e’ uno dei punti controversi, e quello che puo’ separare la linea tra due scuole di pensiero. Ho l’impressione, per esperienza, che sia molto superiore la fazione che ritiene inammissibile la richiesta di sospendere idratazione e alimentazione”.

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