Terremoto in Giappone: paure dei bambini

Gli esperti del Telefono Azzurro consigliano i genitori su come affrontare le paure dei bambini legate alle immagini forti a cui possono essere esposti per ciò che concerne il terremoto in Giappone

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    Le immagini in televisione o su internet riguardanti il terremoto in Giappone possono suscitare delle paure nei bambini, che vanno affrontate con le strategie adeguate, volte alla rassicurazione e al benessere psicologico dei più piccoli. Ad occuparsi della faccenda è in particolare il Telefono Azzurro, i cui esperti hanno dispensato utili consigli ai genitori a questo proposito.

    Gli esperti chiariscono che nel corso della crescita i bambini sono soggetti a delle paure che possiamo definire fisiologiche, destinate ad essere superate a poco a poco nel corso del tempo. Nel caso invece di paure legate a situazioni disastrose che avvengono nel mondo e che per i bambini risultano difficili da comprendere, può essere importante affrontare il tutto con prudenza. A volte i bambini hanno paura dei mostri e il comportamento dei genitori è fondamentale per aiutarli a superare questi timori.

    Nel caso del disastro naturale avvenuto in Giappone si tratta di paure che nascono di fronte ad eventi imprevedibili, i quali possono scatenare manifestazioni sintomatiche di diverso genere. Può accadere che i bambini richiedano una maggiore vigilanza da parte dei genitori, si può incorrere nella paura nel buio, si possono avere casi di ansia da separazione, disturbi che interessano la concentrazione o una maggiore aggressività. Si teme in sostanza per la propria incolumità e per quella delle persone verso le quali si nutre affetto. Si può instaurare nel cervello una sorta di circuito della paura.

    La questione va affrontata in modo responsabile, anche perché non dimentichiamo che la paura di morire lascia nel nostro cervello delle vere e proprie tracce. I genitori dovrebbero cercare di limitare l’esposizione dei bambini alle immagini forti e restare accanto a loro nei momenti in cui essi si trovano a guardarle. Un ottimo rimedio è quello di parlare con i più piccoli e di ascoltare le loro domande, rispondendo con sincerità e con semplicità. Molto importante è cercare di capire se hanno sviluppato delle convinzioni sbagliate riguardo a ciò che è successo ed evitare di trasmettere loro le ansie tipiche degli adulti.