Terremoto Emilia: come e dove donare il sangue per emergenza

Donare il sangue può essere definito a tutti gli effetti un atto di civiltà. Specialmente nel caso delle tragedie che colpiscono la popolazione, è necessario essere generosi e donare il proprio sangue, per aiutare i feriti. È il caso del terremoto in Emilia, a causa del quale ci sono diverse persone che hanno bisogno di sangue. Possiamo fare la nostra parte, diventando donatori e aderendo all’Avis, l’Associazione Volontari Italiani Sangue. Ecco come fare per riuscire a dare il nostro contributo.
Le sedi Avis in Emilia Romagna
In Emilia Romagna è possibile trovare diverse sedi Avis, oltre che nelle città più grandi, anche in una serie di località della provincia:
Bologna – Via dell’Ospedale, 20
Ferrara – Corso Giovecca, 165
Forlì – Via G. della Torre 7
Modena – Via Livio Borri, 40
Parma – Via Giuseppe Mori, 5/a
Piacenza – presso Ospedale Civile – Via Taverna 49
Ravenna – Via T. Gulli, 100
Reggio Emilia – Via Brigata Reggio 32
Rimini – Via Coriano, 10/B
Chi può donare il sangue
Per donare il sangue bisogna avere un’età compresa fra i 18 e i 60 anni, anche se possono essere ammesse delle deroghe dietro consulto del medico. I donatori periodici possono arrivare anche a 65 anni di età. Bisogna inoltre avere un peso superiore ai 50 chili, una pressione arteriosa compresa tra 110 e 180 mm di mercurio (per la massima) e tra 60 e 100 mm di mercurio (minima). Lo stato generale di salute dei donatori deve essere buono e occorre portare avanti uno stile di vita che non comprenda comportamenti a rischio. L’intervallo di tempo minimo che ci deve essere tra una donazione di sangue e l’altra è costituito da 90 giorni. In un anno gli uomini non devono superare le 4 donazioni e le donne 2.
Come avviene la donazione di sangue
Il mattino del prelievo bisogna essere a digiuno o, al limite, aver effettuato una colazione leggera, con poco zucchero e pochi condimenti. Le donne che sono sottoposte ad un trattamento anticoncezionale non devono interromperlo. Prima del prelievo il medico valuta la condizione clinica del donatore, esaminandone il battito cardiaco e la pressione. Si firma poi un modulo di consenso.
Il prelievo di sangue è innocuo e dura pochissimi minuti. Il volume massimo di sangue che può essere prelevato è stabilito dalla legge e corrisponde a 450 centimetri cubici +/- 10%. Dopo il prelievo viene offerto un ristoro per reintegrare i liquidi e per un momento di comfort. I lavoratori dipendenti per legge possono usufruire di un permesso, tra l’altro retribuito, per recarsi a donare il sangue.
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Mar 29/05/2012 da Gianluca Rini
Vorrei sapere dove posso andare a donare il sangue per il terremoto. Abito a Imperia (Liguria)
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Circolano in queste ore informazioni non corrette sulla necessità di sangue nel modenese e nelle altre zone colpite dal terremoto di queste ore. Avis rende noto che il Sistema Regionale Sangue è perfettamente in grado di garantire le scorte di sangue e plasma necessari ad ogni provincia della regione.
Si invitano i donatori di sangue periodici a non saltare l’appuntamento per non creare carenze nelle scorte ma attualmente la situazione è perfettamente sotto controllo.
Chiediamo inoltre agli organi di stampa di contattarci per avere conferma dell’esattezza di notizie non diffuse dalla nostra pagina internet, facebook, twitter o dal nostro ufficio comunicazione al fine di evitare allarmi ingiustificati che possono ritardare le procedure di raccolta. Grazie per la collaborazione
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