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Terapie antitumorali: i pazienti preferiscono quelle orali

Terapie antitumorali: i pazienti preferiscono quelle orali

Un congresso dell’Associazione italiana di Oncologia medica ha presentato le preferenze dei pazienti oncologici sulle terapie orali, piuttosto che endovenose, per una serie di motivi

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    Un sondaggio, eseguito a Roma ha messo in evidenza la preferenza dei pazienti sulle terapie orali. L’Aiom, l’Associazione italiana di Oncologia medica, ha condotto uno studio su 580 pazienti per verificare il consenso delle terapie endovenose da parte dei pazienti. Secondo il sondaggio il 56% dei pazienti oncologici preferisce la terapia orale per una serie di motivi: per la minore permanenza in ospedale, per la praticità, la comodità, la maggiore indipendenza. Questo studio è stato presentato al congresso nazionale della Società scientifica a Roma.

    Nel congresso sono stati presentati sia i risultati del sondaggio proposto ai pazienti, sia quelli di un sondaggio presentato agli specialisti oncologi. Le risposte date dai pazienti sono molto chiare, preferiscono di gran lunga le terapie orali, per tutti i motivi sopra descritti. Mentre le risposte date dai 500 medici, esattamente il 94% di essi, riguardavano come le prescrizioni degli ultimi anni sono, soprattutto, per farmaci con formulazione orale.

    I trattamenti per via orale rappresentano sino ad oggi il 15%, valore che tende a crescere con il passare del tempo e con l’aumentare delle esigenze.

    Le terapie orali presentano anche dei rischi, come delle assunzioni da parte dei pazienti non tanto corretti. Per questo motivo sono stati incaricati degli infermieri professionali, con il compito di controllare e monitorare le somministrazioni orali. Infatti tra i rischi che si possono incorrere ci potrebbero essere dei problemi nella gestione della dose, della tossicità, dell’interazione con altri farmaci. Bisogna tenere presente che la maggior parte di questi pazienti oncologi, non assume solo un farmaco, ma molti di più; con un aumento del rischio di errori terapeutici.

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