Terapie alternative: terapia della voce

Terapie alternative: terapia della voce

La terapia della voce per curare contro lo stress e l'ansia, un buon metodo per fare in modo che specie i bambini scarichino la tensione senza dover affrontare la psicoterapia classica

da in Benessere, Terapie Alternative, Yoga, logopedista
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    Comunicazione Tecnologica

    Siamo nel millennio dello sviluppo delle forme di comunicazione tecnologica, dove parlare è più semplice se fatto con un SMS, con una mail, in chat e su facebook, ma questo modo di comunicare va bene sempre oppure rischia di diventare una prigione difficile da gestire in sintonia con la propria emotività?

    Se tentiamo conto dei secoli di esperienza degli educatori e degli psicologi, che si pronunciano in fatto di psicopedagogia per dare la giusta importanza alle buone forme di linguaggio, scopriamo che ogni modo di parlare e di comunicare ha dei punti forti e dei punti deboli. Lontani dal voler concepire la comunicazione alla maniera di Jung, ci troviamo però di fronte a delle necessità della psiche che altro non si esprimono se non attraverso il linguaggio, quello fatto di fonetica, di aria che passa nella glottide, di respirazione.

    Esiste infatti una tecnica per curare i disturbi della psiche causati dallo stress, che si chiama Terapia della voce, mescola alcuni principi dello joga con i principi della fonetica e della glottologia: ad ogni suono corrisponde una forza e un controllo, ad ogni lettera un diverso modo di comprimere il torace e di concentrare l’attezione.

    Con la Terapia della voce si uniscono le necessità espressive con la autostima: il cervello riproduce suoni e modera il volume e il tono della voce, non a caso alcune scuole di psicologia usano citare il canto insieme al ballo tra le terapie di gruppo o singole per superare le insicurezze e per aumentare la stima di sé.

    Suoni e comunicazione, lo shout per lo sfogo finale, si basa su principi molto semplici il linguaggio terapeutico, vocali, scale di tono, aumento del volume, misurando sé stessi, con l’aiuto di uno psicoterapeuta, che tenderà a incoraggiare programmi adatti alle necessità della persona che soffre di stress, ansia, nervosismo. Un esempio? Urlare aiuta a calmarsi e a allentare la tensione, cantare serve per concentrarsi, occuparsi delle consonanti aiuta a pensare positivo, pronunciare frasi senza senso logico aiuta a alleggerire il pensiero, fischiettare serve per fare diminuire la pressione arteriosa.

    Non a caso noterete che se siete da soli, in momenti di stress, a meno che non siate costretti in un modello comportamentale rigido e austero, certi suoni anti stress vengono spontanei, parlare da soli, fischiare, sbuffare, e così via.

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