Terapia dolore: in Italia ci sono ancora evidenti differenze

Terapia dolore: in Italia ci sono ancora evidenti differenze

La legge 38, sulla terapia del dolore e le cure palliative, ha fatto registrare in quest’ultimo anno un aumento delle prescrizioni degli oppioidi ma non in tutte le regioni italiane

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    È trascorso un anno dall’approvazione della legge 38, che si occupa della terapia del dolore,ma nonostante ciò, in Italia si registrano delle differenze tra le regioni. In effetti, la prescrizione di oppioidi, nell’ultimo anno, sono aumentate discretamente, ma questo aumento non è stato lineare e analogo in tutto il nostro Paese. Grazie alla legge 38, del 15 marzo del 2010, ci si sta avvicinando alla terapia del dolore e alle cure palliative in modo diverso.

    Secondo i dati statistici, esposti dal trimestrale di informazione di Mundipharma (mundipharmaNews), nel 2010 si è registrato un aumento delle prescrizioni del 18,1% rispetto all’anno prima; un aumento del 21% delle vendite; e si è passati dallo 0,50 allo 0,59 euro per quanto riguarda i costi.

    Per quanto riguarda le singole regioni, sono il Molise, la Puglia, il Lazio, l’Abruzzo e la Calabria che hanno registrato un aumento delle prescrizioni e dell’avvicinamento alla categoria degli oppioidi.

    Per il Molise, l’aumento è stato del 43%, mentre per le altre regioni superiori al 20%. Questo per le regioni nelle quali si è registrato un aumento della scelta degli oppioidi; mentre i paesi nelle quali non si è verificato nessun cambiamento in positivo, sono quelli del sud, come Campania e Basilicata. Tra gli aumenti registrati, in specifiche regioni italiane, si è visto come gli italiani preferiscano la forma farmaceutica orale degli oppioidi, rispetto a quella transdermica.

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