Terapia del dolore: nel 2010 la normativa per garantirne l’accesso

Terapia del dolore: nel 2010 la normativa per garantirne l’accesso

La legge 15 marzo 2010, è l’innovativa normativa decretata dal Ministero della Salute, per aiutare e garantire l’accesso al malato alle terapie del dolore e alle cure palliative

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    L’accesso alla terapia del dolore e alle cure palliative, è stato permesso grazie ad una innovativa legge (Legge 15 marzo 2010, n. 38) il cui tema principale è, appunto quello di tutelare e di garantire al paziente l’accesso a queste terapie. Grazie a questa normativa il malato dovrà essere seguito in tutto e per tutto, presso le strutture competenti, sia da un punto di vista della salute che della dignità umana. Il paziente, in qualsiasi fase della malattia, anche quella terminale, potrà rivolgersi agli specialisti e trovare l’aiuto che gli serve.

    All’interno della normativa vengono sottolineati dei punti precisi, riguardanti le cure palliative e le terapie del dolore.

    Secondo la nuova legge, nella cartella clinica, di ogni paziente, dovranno essere riportati tutte le caratteristiche riguardanti il dolore, dal tipo e dal grado di intensità, al tipo di terapia farmacologica usata, al risultato conclusivo. Rimanendo nel campo farmaceutico, questa legge modifica la normativa passata, il DPR 309 del 1990, sulla dispensazione dei farmaci oppioidi o stupefacenti in genere usati nella terapia antalgica: infatti sarà più semplice per i medici del Servizio Sanitario Nazionale prescrivere tali farmaci, non più usando ricette speciali ma le semplici ricette del SSN.

    Un altro punto contenuto nella nuova normativa, riguarda l’attivazione e l’integrazione di reti atte a dispensare e ad aiutare i pazienti nei casi di necessità. Queste reti di comunicazione saranno disposte su tutto il territorio nazionale. Il Ministero della Salute ha predisposto tutti i requisiti minimi e le modalità organizzative che i vari enti sanitari dovranno avere. A proposito di requisiti, il Ministero organizzerà dei percorsi formativi per tutti gli specialisti del campo, che possano svolgere il loro lavoro e garantire al malato tutto ciò di cui ha diritto, al meglio.

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