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Terapia del dolore: approvato nuovo farmaco

Terapia del dolore: approvato nuovo farmaco

Arriverà probabilmente a fine 2011 anche in Italia un nuovo farmaco per la terapia del dolore

da in Dolore, Farmaci, In Evidenza, Lombalgia
Ultimo aggiornamento:

    Nuovo farmaco per terapia del dolore

    Sono più di 15 milioni gli Italiani alle prese con il dolore cronico: per loro sarà disponibile un nuovo farmaco specifico, il tapentadolo, appena approvato dall’EMEA, l’Agenzia Europea per i Medicinali, e che dovrebbe arrivare nelle farmacie nazionali a fine 2011, per la gestione negli adulti del dolore cronico severo che possa essere trattato adeguatamente solo con analgesici oppioidi.

    Il tapentadolo è, infatti, un analgesico oppioide a rilascio prolungato, che appartiene a una nuova classe di farmaci dalla duplice azione: è agonista dei recettori mu-oppioidi e inibitore della ricaptazione della noradrenalina. Per semplificare, questo principio attivo è in grado di bloccare la trasmissione del sintomo doloroso sia nocicettivo, cioè prodotto dalla stimolazione diretta dei recettori del dolore, sia neuropatico, cioè originato direttamente dalle fibre nervose danneggiate.

    Sarebbe proprio questa doppia azione la peculiarità del farmaco, che risulta quindi efficace in quelle situazioni di dolore cronico dove la componente è mista (nocicettiva e neuropatica), come nel caso della lombalgia cronica.

    Infatti, in uno studio ha dimostrato la maggiore efficacia di tapentadolo nel ridurre il dolore da lombalgia cronica rispetto a un placebo e anche rispetto all’ossicodone, un oppiaceo “classico”.

    Questo nuovo farmaco, inoltre, promette minori effetti collaterali tipici degli oppioidi: sempre in uno studio sulla lombalgia cronica, il 43,7% dei pazienti trattati con il nuovo principio attivo ha manifestato effetti collaterali gastrointestinali, contro il 61,9% dei soggetti trattati con ossicodone. E questo potrebbe ridurre il tasso di sospensione della terapia da parte del paziente, che spesso rinuncia alla cura proprio per gli effetti collaterali.

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