Terapia del dolore: approvato il DDL sulle cure palliative

Non era più possibile che gli ammalati in preda a gravissime situazioni cliniche implicanti la convivenza perenne col dolore dovessero peregrinare, insieme a loro le stesse famiglia, alla ricerca di quei presidi a disposizione della medicina atte a debellare una manifestazione tanto grave

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    Camera dei Deputati

    Anche il dolore deve essere trattato alla stregua di una malattia e non soltanto cercandone la causa ma anche intervenendo con quelle cure atte a controllarlo e se è il caso debellarlo e per far questo occorrono non soltanto le adeguate risorse, ma anche una vera e propria normativa che passando dalla Camera dei Deputati approvi, come di fatto avvenuto, il DDL in via definitiva.

    Non era più possibile che gli ammalati in preda a gravissime situazioni cliniche implicanti la convivenza perenne col dolore dovessero peregrinare, insieme a loro le stesse famiglia, alla ricerca di quei presidi a disposizione della medicina atte a debellare una manifestazione tanto grave quanto insopportabile come di fatto è il dolore fisico. Proprio il DDL di recentissima approvazione in materia di accesso alle cure palliativa e terapia del dolore è stato salutato da Maggioranza ed Opposizione, come un importante passo avanti per una Nazione come l’Italia che deve intendersi civile e dunque rispettosa dei bisogni dell’ammalato.

    Soddisfazione all’entrata in vigore del Decreto è stata espressa dal Sottosegretario Martini il quale ha dichiarato che, “Abbiamo approvato oggi una legge innovativa che ritengo importantissima perchè pone il tema del dolore quale parte integrante e irrinunciabile del percorso terapeutico del paziente e che tiene conto del valore, della dignità e dell’integrità della persona assicurando l’equità nell’accesso all’assistenza e l’appropriatezza rispetto alle specifiche esigenze dei malati. Voglio sottolineare in particolare che il testo, nell’articolo 7, prevede la rilevazione del dolore e della somministrazione di farmaci antalgici in cartella clinica. Altri punti della legge che ritengo fondamentali sono le reti della terapia del dolore e delle cure palliative che garantiranno risposte assistenziali su base regionale ai pazienti, facilitando così l’accesso sia alle cure palliative che alla terapia del dolore. Fondamentale anche la semplificazione della prescrizione dei farmaci oppiacei non iniettabili, prevista dalla legge, che consentirà ai medici del Servizio sanitario nazionale di prescrivere tale classe di farmaci non più su ricettari speciali ma utilizzando il semplice ricettario bianco. Il Ministero avrà inoltre un ruolo fondamentale nella concreta attuazione della presente legge”, ha concluso il Sottosegretario.