Tendini: l’infiammazione può essere trattata con onde d’urto

Tendini: l’infiammazione può essere trattata con onde d’urto

Secondo uno studio italiano, le infiammazioni dei tendini, possono essere trattate con le onde d’urto

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    Secondo uno studio italiano, la tendinite o tendinopatia, l’infiammazione dei tendini, può essere trattata con le onde d’urto. Queste hanno l’importante attività di diminuire l’intensità del dolore e la fisiologia. Lo studio, è stato condotto dal dottor Angelo Cacchio, specialista in medicina fisica e riabilitazione dell’Università La Sapienza di Roma. Lo studioso ha sottolineato come questa ricerca è importantissima per la cura di molti tipi di infiammazioni tendinee, come il gomito del tennista o lesioni al tendine di Achille.

    Altri tipi di disturbi possono interessare i muscoli estensori dell’anca e flessori del ginocchio, che provocano dolori al di sotto del gluteo, soprattutto quando la gamba è semidistesa (come quando si guida), quando si corre, si calcia il pallone. Infatti lo studio è stato condotto su 40 atleti professionisti, dediti al calcio, rugby, attività atletiche; 20 di questi ragazzi è stato trattato farmacologicamente, l’altra metà con le onde d’urto. Dopo tre mesi di terapia, il gruppo trattato con le onde d’urto ha presentato una riduzione del dolore ed un miglioramento della fisiologia, rispetto al gruppo trattato con farmaci antidolorifici. Quando le classiche terapie falliscono, le onde d’urto possono essere tranquillamente adottate, per vedere dei miglioramenti occorrono tre o quattro sedute, ma sicuramente si vedranno dei miglioramenti da quasi subito.

    Inoltre è una tecnica in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale, mentre per quelle eseguite in studio il ticket dovrebbe essere di circa 35 euro.

    Occorre valutare bene se possono essere eseguite, cioè: chi è in terapia con farmaci anticoagulanti o soffre di patologie della coagulazione, o possiede pacemaker, o soffre di tumori o di malattie neurologiche non può essere trattato. Essendo degli impulsi pressori, sono in grado di generare una forza diretta sulle parti del corpo da trattare, ecco perché possono provocare edemi. Ciò non toglie l’importanza della ricerca e la speranza di miglioramenti in questo campo.

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