Temporali estivi e fulmini: come si formano, perché sono pericolosi e le linee guida per proteggersi

I temporali estivi sono dei fenomeni atmosferici che si verificano improvvisamente soprattutto nelle ore pomeridiane. Questi temporali sono caratterizzati da violenti fulmini che possono risultare pericolosi per la nostra incolumità. Ma come si formano i temporali estivi? E perché sono così pericolosi? Scopriamo quali sono le linee guida per proteggersi correttamente.

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    Temporali estivi e fulmini: come si formano, perché sono pericolosi e quali sono le linee guida per proteggersi?

    Durante la stagione estiva, spesso ci capita di assistere a forti temporali con fulmini piuttosto violenti, che in alcuni casi provocano dei danni intingenti o addirittura arrivano ad uccidere chi non si mette in sicurezza. Ma come ci si può proteggere dai fulmini e intervenire se qualcuno ne è stato colpito? Nell’articolo che segue, vi mostriamo le linee guida pubblicati di recente dal CDC degli Stati Uniti (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie), che ci spiega come, con semplici gesti, possiamo salvarci la vita e soccorrere chi è in pericolo.

    Come si formano i temporali estivi e quanto durano?

    Il temporale estivo, o “temporale di calore”, è una tempesta che si forma rapidamente, spesso accade nel corso del pomeriggio di una normale giornata di sole.

    Il temporale di calore ha origine dal surriscaldamento del suolo, a causa delle alte temperature estive: questi tipi di temporali hanno origini da un diverso assorbimento dei raggi UV da parte dei tipi di suolo; il suolo cittadino, una coltivazione o un campo roccioso assorbono molte più radiazioni rispetto ad un bosco, un lago o una superficie innevata.

    Quando l’aria entra in contatto con la superficie riscaldata dal sole, tende a staccarsi dal suolo e sollevarsi letteralmente, in quanto più calda e più leggera dell’aria che la circonda. La bolla calda creata da questo fenomeno, chiamata “bolla termica”, salendo incontra la temperatura più bassa e questo le dà una forte spinta verso l’alto; la bassa pressione che incontra ad alta quota ne provoca l’espansione, raggiungendo centinaia di metri di dimensione. Raffreddandosi, l’umidità presente nella bolla termica si condensa in gocce dando via alla formazione di una nube.

    Quando le condizioni dell’atmosfera sono favorevoli, la nube continuerà ad espandersi fino a diventare un “cumulonembo”, cioè la tipica nube temporalesca dal colore scuro, che darà luogo a pioggia, fulmini e spesso grandine.

    I temporali estivi pomeridiani sono molto più frequenti in alta montagna, dove le superfici rocciose si scaldano molto di più dei prati erbosi e dei boschi. La durata media di un temporale estivo è tra i 30 e i 60 minuti.

    Perché i temporali estivi sono pericolosi?

    La pericolosità del temporale estivo è data dalle forti e violente scariche di fulmini che si verificano durante la tempesta.

    Il fulmine è un fenomeno naturale che avviene nell’atmosfera, causato dallo scontro fra corpi, cioè nube-aria, nube-nube, nube-terra, con un enorme potenziale elettrico. Questo scontro dà vita ad una potentissima scarica elettrica che si manifesta quasi sempre con bagliori di luce improvvisa, i lampi, e onde d’urto dal forte rumore, i tuoni.

    I fulmini tendenzialmente colpiscono oggetti metallici molto alti come i tralicci o i pali della luce, ma spesso si abbattono su alberi e, in casi peggiori, sulle persone.

    Per questo motivo, durante un temporale estivo, è bene prendere le giuste precauzioni per non rischiare che accada un incidente dalle conseguenze disastrose.

    Linee guida per proteggersi dai fulmini

    I temporali estivi non sono dei fenomeni da sottovalutare: le violente scariche di fulmini che si creano durante una tempesta possono risultare davvero pericolose se non si fa attenzione a piccoli ma fondamentali accorgimenti che bisogna adottare durante questo evento atmosferico, per limitare al minimo il pericolo di rimanere folgorati e difenderci nel modo corretto da questi pericolosi fenomeni naturali.

    I segnali di un temporale in arrivo:

    La prima cosa da fare è cercare di capire quando sta per arrivare un temporale estivo, cioè quando aumenta improvvisamente il vento, il cielo si fa scuro e le nuvole diventano sempre più minacciose. In questi casi, è opportuno cercare di mettersi subito al riparo dalla tempesta.

    La guida del CDC si basa sulla regola del 30-30: dopo aver visto un fulmine bisogna contare fino a 30, se il tuono arriva prima di 30, cercate immediatamente riparo e dopo il temporale aspettate 30 minuti dall’ultimo tuono prima di uscire di casa.

    Gli edifici e le auto con il tetto in metallo sono i posti migliori dove cercare rifugio.

    Cosa fare se si è all’aperto:

    Nel caso in cui stia per scoppiare un temporale durante una gita fuoriporta e sia impossibile raggiungere un edificio o un’auto, la prima regola è stare alla larga da alberi isolati, pali della luce, tralicci dell’alta tensione ed altri oggetti molto alti, e di non sdraiarsi sul terreno, in quanto il fulmine può propagarsi per centinaia di chilometri sulla superficie terrestre.

    Se c’è in corso un temporale estivo e ci si trovi al mare, è meglio tornare all’asciutto il prima possibile e allontanarsi immediatamente dall’acqua (regola che vale anche se si è in piscina, al fiume o al lago).

    Posizione di sicurezza:

    Se siete all’aperto senza edifici o automobili nelle vicinanze, c’è una posizione di sicurezza da assumere quando i fulmini stanno cadendo vicini a voi.

    E’ necessario sedersi o accucciarsi con le ginocchia e i piedi uniti e la testa tra ginocchia, in questo modo si creerà un solo punto di contatto con il terreno e si limiterà la possibilità di rimanere fulminati; se è possibile, sarebbe meglio isolarsi dal suolo con uno zaino o una borsa senza parti metalliche.

    Nel caso in cui si sia in gruppo, occorre sparpagliarsi per non permettere alla scarica di propagarsi tra le persone presenti.

    Attenzione ai segnali premonitori: se i capelli e i peli del corpo si drizzano improvvisamente o avvertite dei rumori di scricchiolamento mentre camminate, vuol dire che vi trovate in un’area a carica positiva dove il rischio che cada un fulmine è molto alto.

    Pericoli al chiuso:

    Circa un terzo degli incidenti dovuti ai fulmini avviene in un luogo chiuso.

    Quando è in corso un temporale estivo, bisogna stare lontani da porte, finestre, camini, pavimenti o pareti in cemento (il fulmine può viaggiare attraverso i fili metallici, le sbarre delle pareti e i pavimenti in calcestruzzo); inoltre bisogna evitare di usare l’acqua in quanto il fulmine può viaggiare attraverso i tubi idraulici.

    Evitare assolutamente di utilizzare elettrodomestici e apparecchi elettronici che funzionano con un cavo, come radio, televisione, telefoni e PC fissi.

    Primo soccorso:

    Nel caso in cui qualcuno vicino a noi venga a contatto con una scarica di un fulmine, bisogna intervenire tempestivamente.

    Quando una persona viene colpita da un fulmine, avviene un arresto cardiaco e respiratorio: il primo passo da fare è praticare la rianimazione cardiorespiratoria alla vittima, che non è più carica di elettricità e pertanto non si rischia nulla nel prestare soccorso.

    Se il fulmine ha colpito direttamente la vittima, se ha perso conoscenza, manifesta forti dolori al petto e difficoltà respiratorie o si avverte un disturbo neurologico, c’è la presenza di un grosso trauma, ci sono ustioni sul corpo o se la vittima è in stato di gravidanza, si crea una situazione di assoluta emergenza ed è quindi necessario avvisare il prima possibile i soccorsi.

    Le statistiche dicono che l’80% delle persone colpite da un fulmine sopravvive se viene prestato loro un soccorso immediato: chiamare immediatamente i soccorsi e tentare la rianimazione possono salvare una vita.