Televisione: disturba il gioco dei bambini

Televisione: disturba il gioco dei bambini

Il rumore di sottofondo del televisore accesso è in grado di distrarre anche i bambini più piccoli dalle loro attività di gioco

da in Bambini, Cervello, Comportamento, Psicologia, Ricerca Medica
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    La televisione è in grado di influire su molti aspetti della nostra vita, anche in quelle situazioni che non risaltano subito ad una semplice osservazione. Uno studio portato avanti da Schmidt, Pempek, Kirkoprian e altri ricercatori, dal titolo “Gli effetti della televisione sul comportamento di gioco dei bambini molto piccoli” ha messo in evidenza come il televisore acceso, anche quando i bambini non sembrano guardare la TV, è in grado di distrarli e condizionare il loro gioco.

    La ricerca ha preso in considerazione soprattutto bambini americani tra i 12 e i 36 mesi, esaminando l’abitudine che fa in modo che il televisore resti acceso per molte ore durante la giornata come sottofondo allo svolgimento della vita quotidiana, comprese le attività di gioco dei più piccoli. Il rumore di sottofondo della televisione disturba il bambino e gli fa perdere la concentrazione, distraendolo dai suoi schemi di gioco.

    E’ stato osservato infatti che i bambini, distratti dalla televisione, si interrompono o cambiano schema nei loro comportamenti ludici.

    Non è un fatto che può passare sotto silenzio, dato che il gioco ha un ruolo di primaria importanza nelle prime fasi di vita del bambino, consentendogli di sperimentare se stesso, di acquisire importanti abilità, di prendere confidenza con la realtà, di mettere in atto le loro capacità creative.

    Soprattutto da parte dei genitori occorre prestare la massima attenzione, affinché la fruizione televisiva non diventi un elemento distruttore nei confronti dei più piccoli, in modo che essi non subiscano le conseguenze di questa distrazione nella costruzione di un sé adeguato, che può avvenire proprio attraverso un comportamento di gioco non disturbato da fattori esterni.

    Immagine tratta da: www.adiconsum.it

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