Telemedicina: uno studio ne conferma i vantaggi per i pazienti

Telemedicina: uno studio ne conferma i vantaggi per i pazienti

La telemedicina sembra proprio funzionare: secondo uno studio permette di passare meno tempo in ospedale, con meno spese per il servizio sanitario e una migliore qualità della vita per i pazienti cronici

da in Analisi Mediche, Assistenza Sanitaria, Malattie, Sanità, pazienti
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    Vantaggi della telemedicina

    Si chiama telemedicina l’insieme di quelle tecniche, mediche e informatiche, che permettono di seguire un paziente e fornire servizi sanitari a distanza, connettendo le strutture mediche ai malati attraverso vari tipi di tecnologie. Si punta molto a questo genere di servizi, perché promettono di migliorare il servizio sanitario, soprattutto a favore dei pazienti cronici, riducendo i costi di ospedalizzazione e favorendo un’assistenza sanitaria anche a distanza.

    E i vantaggi sembrano confermati dai risultati dello studio scientifico “Carme”, presentati recentemente a un congresso di cardiologia a Berlino: a 92 pazienti dell’ospedale spagnolo “Germans Trias i Pujol”, che avevano subito un infarto, è stato fornito per un anno un dispositivo interattivo di telesalute, cioè un apparecchio che li collegasse con i medici attraverso internet e il televisore. Grazie al dispositivo i pazienti hanno potuto fornire ai sanitari i risultati delle misurazioni dei parametri vitali e, a loro volta, ricevere informazioni, ma anche consigli educativi, video didattici e motivazionali per gestire al meglio la malattia cardiaca.

    Non è il primo studio scientifico che valuta gli effetti della telemedicina, ma è il primo che ha esaminato un uno strumento che non si limita al monitoraggio del paziente a distanza, ma che si propone anche di educare il malato e i famigliari e motivarli alla terapia.

    Che cosa è emerso? Nei dodici mesi della ricerca, si sarebbe evidenziato un calo del 68% dei ricoveri correlati ad attacchi cardiaci, una riduzione del 73% dei giorni di ospedalizzazione e un miglioramento della qualità della vita compreso tra il 62 e il 72%. Risultati così positivi che l’81% dei soggetti coinvolti nello studio ha chiesto di poter trattenere il dispositivo, che era stato fornito loro proprio per l’indagine scientifica, per poterlo inserire pienamente nel loro percorso di cura. Un punto a favore della telemedicina, che potrebbe favorirne la diffusione anche nel nostro sistema sanitario nazionale.

    Immagine tratta da: Medic4all.it

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