Tartrazina: dove si trova e perché fa male

Tartrazina: dove si trova e perché fa male
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    Tartrazina: dove si trova questa sostanza e perché fa male al nostro organismo? E’ un colorante, indicato dalla sigla E102, che rientra nella più ampia categoria degli additivi alimentari. Permette di conferire ad alcuni alimenti il colore giallo e viene utilizzato largamente nell’industria alimentare, visto che risulta meno costoso del corrispondente colorante naturale, la curcumina. Nel nostro Paese l’utilizzo della tartrazina nell’industria dei cibi è consentito, mentre la sostanza è vietata in Svizzera, Austria e Norvegia. In Italia, però, nelle etichette degli alimenti che contengono i coloranti E102, E104, E110, E122, E124 ed E129 deve essere obbligatoriamente riportata la dicitura “può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini”. Vediamo di cosa si tratta e perché questa sostanza potrebbe essere pericolosa.

    L’utilizzo della tartrazina viene effettuato in diversi prodotti alimentari. Possiamo trovare questa sostanza nelle bevande gassate, nei gelati, nelle gomme da masticare, nelle caramelle alla frutta. L’additivo viene usato anche nel marzapane, nelle marmellate, nelle gelatine, nei budini, nelle minestre confezionate, nella mostarda e nello yogurt. A volte la tartrazina viene utilizzata anche in alimenti che contengono limone e miele. In certi casi insieme a questo colorante viene aggiunto anche l’E133, il colorante blu brillante.

    In altre situazioni la tartrazina viene usata contemporaneamente al colorante verde S E142, in modo da realizzare delle sfumature di verde, ad esempio nel processo di inscatolamento dei piselli.

    Nelle persone sensibili a questa sostanza si possono verificare di frequente episodi di orticaria e di asma, mentre più rari sono i sintomi che comprendono dermatite da contatto e vasculite. E’ stato dimostrato anche che esiste una correlazione tra sensibilità all’aspirina e sensibilità a questa sostanza.

    Uno studio effettuato sulla tartrazina e sugli effetti di questo colorante sul nostro organismo ha messo in evidenza che l’esposizione a quattro coloranti sintetici, tra cui proprio la tartrazina, insieme al conservante benzoato di sodio, avrebbe la capacità di aumentare l’iperattività nei bambini dai 3 ai 9 anni di età. Tutto questo potrebbe dipendere da una modifica dei livelli di zinco che il colorante potrebbe provocare nei bambini.

    Un altro argomento molto discusso in merito alla tartrazina è la possibilità che questa sostanza possa causare danni al DNA. Anche se alcuni studi indicano che non ci sarebbero modifiche di questo genere, altri lavori scientifici evidenziano la possibilità della tartrazina di essere un potenziale mutageno, di indurre cioè delle modifiche nella sequenza del DNA. Secondo alcune ricerche, le mutazioni potrebbero essere causate non tanto dal colorante, ma dai prodotti secondari che si formano nell’organismo in seguito all’assunzione di questa sostanza. Diversi studi, comunque, hanno dimostrato che il colorante in questione non ha la capacità di promuovere lo sviluppo di tumori.

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