Tachicardia: tipologie, cause, rimedi e cosa fare

Tachicardia: tipologie, cause, rimedi e cosa fare

La tachicardia può essere sinusale o parossistica

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    Tachicardia: scopriamo le tipologie, le cause, i rimedi e cosa fare. Può capitare di avere le palpitazioni, quella sensazione che il cuore batta troppo in fretta. E’ qualcosa che si verifica sia mentre stiamo svolgendo qualche attività che mentre siamo a riposo. Possono rappresentare un disturbo frequente, ma, se non sono causate da un’aritmia, non sono pericolose. In ogni caso è sempre opportuno richiedere il parere del medico.

    Le tipologie

    Le tipologie della tachicardia si caratterizzano per il fatto che i battiti del cuore superano mediamente i 100-120 al minuto. La forma meno grave è la tachicardia sinusale. E’ ciò che succede al muscolo cardiaco, quando normalmente accelera il suo battito in corrispondenza di un’attività che implica uno sforzo. Alla base comunque ci può essere anche una causa differente, come scompensi del metabolismo, come, per esempio, l’ipertiroidismo, anemia, stress prolungato o febbre.

    Molto più grave è la tachicardia parossistica sopraventricolare. Di solito riguarda la conduzione elettrica del cuore e può colpire anche i giovani. Si può verificare una volta all’anno o alla settimana, può prolungarsi per qualche minuto o per delle ore. La tachicardia può essere notturna e ne esiste una tipica in gravidanza, che si manifesta a seguito dei cambiamenti ormonali che si verificano proprio durante la gestazione.

    Le cause

    Le cause della tachicardia possono essere ricondotte a disturbi cardiaci. Tuttavia non è sempre così. A volte le emozioni forti, le situazioni di ansia, di stress possono causare le palpitazioni. L’attività fisica intensa può determinare il manifestarsi dell’extrasistole, una contrazione del muscolo cardiaco che avviene prima del previsto. Ci sono delle patologie non cardiache che incidono in maniera determinante in questo senso. Basti pensare all’anemia e all’ipoglicemia.

    Ma anche la febbre o la disidratazione possono avere un ruolo di primaria importanza. Attenzione anche ai farmaci e alle sostanze stimolanti: inalatori per l’asma, medicinali per la terapia contro l’ipotiroidismo, farmaci decongestionanti, integratori alimentari e poi ancora sostanze come la caffeina, la nicotina, l’alcool e le droghe.

    Altre volte il tutto è da ricondurre a patologie che interessano il sistema cardiaco. Fra tutte sicuramente l’aritmia non è da sottovalutare. Si tratta di un problema che riguarda la frequenza cardiaca. In questi casi, a causa di un malfunzionamento del sistema di conduzione elettrica del cuore, quest’ultimo batte ad un ritmo irregolare. Altri problemi cardiaci che possono determinare il verificarsi della tachicardia sono l’insufficienza cardiaca e i disturbi alle valvole del cuore.

    I rimedi

    I rimedi per la tachicardia non sono sempre necessari in modo specifico. A volte il medico ci rassicura, spiegandoci che le palpitazioni possono passare da sole. La terapia dipende dal problema che sta alla base di tutto. Comunque si può cercare di alleviare i sintomi, ricorrendo o ad alcune pratiche come la respirazione, la meditazione o il rilassamento attraverso lo yoga e provvedendo ad una dieta, che privilegi i cereali, la frutta e la verdura crude e un condimento a base di olio d’oliva.

    Ci sono poi dei rimedi naturali da non sottovalutare. Per esempio possono essere utili alcuni infusi, che hanno delle proprietà calmanti, come la camomilla, la valeriana, la melissa e la passiflora. Un trattamento d’elezione, in grado di rallentare il ritmo cardiaco, è quello a base di biancospino, che si può assumere sotto forma di infuso o tramite gocce. In genere ne bastano 15 diluite nell’acqua, da prendere 2 o 3 volte al giorno.

    Cosa fare

    Per rimediare alla tachicardia dobbiamo ridurre l’ansia, sapendo come si gestisce e quali sono la cura e i rimedi utili, e lo stress, che possono arrivare anche a veri e propri attacchi di panico, di cui le palpitazioni costituiscono un sintomo caratteristico. E’ opportuno eliminare le sostanze stimolanti, come la caffeina, la nicotina e l’alcool, bisogna curare le patologie che stanno alla base delle palpitazioni, rivolgendosi al medico (l’extrasistole, ad esempio, si cura con i farmaci antiaritmici) ed, eventualmente, sempre sotto consulto medico, poter fare un uso più moderato di farmaci stimolanti, come alcune medicine contro la tosse e il raffreddore e dei tipi di integratori alimentari ed erboristici, che possono avere come effetto collaterale proprio l’aumento del battito cardiaco.

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