Tachicardia sinusale: cause, sintomi e terapia

La tachicardia sinusale è l'aumento della frequenza del battito cardiaco, un fenomeno piuttosto comune che può essere di natura transitoria o patologica. Ma quali sono le cause che la scatenano? Nell'articolo che segue, analizziamo del dettaglio di cosa si tratta, i sintomi e la terapia per curarla.

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    tachicardia sinusale

    Tachicardia sinusale: quali sono le cause, i sintomi e la terapia? La tachicardia sinusale è una forma di tachicardia piuttosto frequente, e spesso non rappresenta un pericolo per la salute. Questa manifestazione aritmica può verificarsi a seguito di un’intensa attività fisica oppure una forte emozione, per poi tornare ad una regolare frequenza cardiaca; mentre alcune tachicardie sinusali possono verificarsi a seguito di una patologia, ma quali sono? Scopriamolo insieme nell’articolo che segue.

    Cos’è

    La tachicardia sinusale è una forma di aritmia che provoca un aumento della velocità e della frequenza del regolare ritmo cardiaco; il termine “sinusale” indica il punto di origine di tale aritmia, cioè il nodo seno atriale. Durante un fenomeno di tachicardia sinusale, la frequenza cardiaca può arrivare fino a 180 battiti al minuto, e l’inizio e la cessazione sono graduali.

    Questa forma di aritmia è piuttosto frequente e spesso non determina in episodio allarmante, ma solo una fase transitoria che sparisce insieme alla causa di origine: infatti, la tachicardia sinusale è un episodio comune anche nei bambini, in gravidanza o quando si ha la febbre, in quanto la richiesta di ossigeno al cuore potrebbe essere maggiore.

    La tachicardia sinusale si verifica in questo modo:

    1. Maggiore richiesta di ossigeno da parte dei tessuti;
    2. Aumento della frequenza cardiaca (tachicardia);
    3. Aumento della gittata cardiaca (quantità di sangue espulsa in un minuto dai due ventricoli del cuore);
    4. Maggiore apporto di sangue ossigenato verso i tessuti.

    Cause

    Le cause o i fattori che scatenano una tachicardia sinusale, possono essere di natura diversa e si distinguono in base alla gravità e la temporaneità delle condizioni fisiche che richiedono più ossigeno.

    Le cause transitorie che provocano una tachicardia sinusale sono:

    In alcuni casi, una tachicardia sinusale è da attribuire a condizioni patologiche non transitorie, quali:

    Nonostante siano patologie molto diverse tra loro, sono accomunate da una diminuzione dell’ossigeno dei tessuti e della gittata cardiaca. Alcuni episodi di tachicardia sinusale possono verificarsi anche a riposo, e i fattori scatenanti possono essere:

    Sintomi

    I sintomi legati alla tachicardia sinusale dipendono dalla causa di origine: in pratica, più è grave il fattore che la causa, più accentuati saranno i sintomi.

    Ecco quali sono i sintomi che manifesta una tachicardia sinusale, dal meno grave al più grave:

    • Palpitazioni: le palpitazioni (cardiopalmo) sono la conseguenza naturale dell’aumento della frequenza cardiaca. Questo sintomo si verifica sui soggetti sia sani che cardiopatici.
    • Ansia: durante un episodio di tachicardia sinusale può manifestarsi l’ansia, ed è strettamente legata alle palpitazioni.
    • Fiato corto: il fiato corto, o dispnea, è la respirazione difficoltosa. La maggiore richiesta di ossigeno da parte dei tessuti, sia in condizioni temporanee che in quelle gravi, porta ad un aumento della frequenza respiratoria per aumentare la portata cardiaca. Nonostante questo, la risposta non compensa la domanda di ossigeno, provocando così la sensazione di respiro affannoso e fiato corto, soprattutto in circostanze patologiche gravi.
    • Dolore al petto: il dolore al petto è un sintomo che caratterizza ogni forma di cardiopatia.

    Nel caso in cui si abbiano dei dubbi sull’origine della tachicardia sinusale, la cosa migliore da fare è rivolgersi quanto prima al proprio medico curante, che fornirà una diagnosi accurata dopo una visita cardiologica: la tachicardia sinusale verrà giudicata in base ai risultati dell’elettrocardiogramma (ECG), la misurazione del polso e l’applicazione di un Holter.

    Terapia

    La terapia per la tachicardia sinusale verrà scelta in base alla causa di origine: nel caso in cui la tachicardia fosse causata da disturbi cardiaci o altre patologie, la terapia da adottare sarebbe quella a base di farmaci antitachicardiaci, come:

    • Antiaritmici: impiegati per normalizzare il ritmo cardiaco.
    • Betabloccanti: i betabloccanti servono a rallentare la frequenza del battito cardiaco.
    • Calcio-antagonisti: anche questi farmaci aiutano a rallentare la frequenza cardiaca.

    In caso di tachicardia sinusale patologica, può essere necessario un intervento chirurgico; la chirurgia è mirata a curare la cardiopatia che provoca la tachicardia.

    Quando la tachicardia sinusale si manifesta in soggetti sani senza disturbi cardiaci, e si manifesta come un episodio sporadico, non sono previsti particolari trattamenti terapeutici; questa aritmia scompare da sola in quanto transitoria, e la sua insorgenza desta meno preoccupazioni rispetto ad una tachicardia parossistica (aumento della frequenza e della velocità del battito cardiaco improvviso e brusco).

    Se la tachicardia sinusale è provocata da altri fattori come l’abuso di alcool, di nicotina, di caffeina o di farmaci, sarà necessario modificare il proprio stile di vita limitando o eliminando del tutto questi fattori.