Tachicardia e palpitazioni in menopausa: cosa fare, cause, sintomi, terapia e rimedi

La tachicardia e le palpitazioni sono due condizioni che si possono verificare durante la menopausa: generalmente, si ha la sensazione che il cuore salti un battito o che batta con troppa forza e velocemente. Ma quali sono le cause e i sintomi, nel dettaglio? Cosa fare? Quali sono la terapia e i rimedi adeguati? Scopriamo di più in merito.

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    Donna disperata

    Cosa fare contro la tachicardia e le palpitazioni in menopausa? Quali sono le cause, i sintomi, la terapia e i rimedi adeguati? Le palpitazioni o cardiopalmo si avvertono come se il cuore saltasse un battito o come se questo battesse con troppa forza o troppo velocemente (tachicardia). Le palpitazioni possono comparire ed essere avvertite nella zona del torace, della gola e del collo. La tachicardia improvvisa e le palpitazioni continue possono accompagnare la menopausa, proprio come le vampate di calore. Qual è la sintomatologia esatta legata alla tachicardia e alle palpitazioni in menopausa? Qual è il trattamento per la guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cosa sono e cosa fare

    La tachicardia e le palpitazioni sono due condizioni che possono verificarsi in menopausa, proprio come le famose vampate di calore.

    Le palpitazioni o cardiopalma sono avvertite dal soggetto che ne soffre come se il cuore saltasse un battito, come se questo battesse con troppa forza o come se il cuore battesse troppo in fretta (tachicardia). Queste due condizioni possono essere avvertite da chi ne soffre sia a livello di torace che di collo e gola e, soprattutto, oltre a verificarsi in menopausa con una certa frequenza, prendono il sopravvento sia quando ci si trova tranquilli che quando si è impegnati nello svolgimento di una attività.

    Le palpitazioni e la tachicardia rappresentano un disturbo frequente in alcune donne e, generalmente, non si tratta di condizioni preoccupanti. Ma cosa fare in caso di tachicardia e palpitazioni in menopausa? Sicuramente, è importante contattare il medico, così da poter comprenderne al meglio le cause e intraprendere una terapia, il prima possibile.

    I sintomi

    I sintomi della tachicardia e delle palpitazioni in menopausa possono comparire improvvisamente, sia quando ci si trova a riposo che durante lo svolgimento di un’attività. La sintomatologia legata a queste due condizioni può comprendere vari segni, più o meno gravi, in base al caso specifico:

    • Accelerazione del battito cardiaco, per qualche minuto, per ore o per giorni;
    • Sensazione del cuore che salta un battito;
    • Cuore che batte intensamente o troppo in fretta;
    • Sensazione di avere il cuore in gola;
    • Vertigini;
    • Confusione;
    • Capogiri;
    • Svenimenti;
    • Sudorazione eccessiva;
    • Difficoltà nel respirare;
    • Crisi epilettiche, nei casi più gravi.

    Generalmente, i sintomi scompaiono con la stessa velocità con cui si presentano e possono essere percepiti, soprattutto, all’altezza di gola, collo e torace.

    Tendenzialmente, le palpitazioni e la tachicardia in menopausa – che può essere anche notturna – non devono preoccupare, ma è importante contattare, ugualmente, il proprio medico perché potrebbero nascondere un problema più grave come un’aritmia e disturbi cardiaci, quali insufficienza cardiaca, infarto e simili: ciò, in special modo, quando entrambe si presentano con più frequenza e contemporaneamente ad altri dei sintomi prima elencati.

    Le cause

    Le cause della tachicardia e delle palpitazioni in menopausa possono essere diverse. Queste possono verificarsi a causa delle variazioni ormonali che si presentano durante questo delicato periodo nella vita di una donna, ma possono comparire anche per via dei seguenti fattori di rischio:

    • Variazioni ormonali dovute alla menopausa;
    • Emozioni forti;
    • Assunzione di alcuni farmaci;
    • Attività fisica intensa;
    • Consumo di caffeina e alcol;
    • Uso di fumo e droghe;
    • Patologie, come l’anemia, l’ipertiroidismo e l’ipoglicemia;
    • Carenza di sonno;
    • Nervosismo;
    • Ansia;
    • Stress cronico;
    • Disidratazione;
    • Ipertensione, in quanto la tachicardia in menopausa può essere dovuta anche alla pressione alta;
    • Attacchi di panico.

    Ovviamente, la causa principale – come detto prima – è proprio la menopausa con le sue variazioni ormonali: nello specifico, parliamo della drastica riduzione degli estrogeni, che sconvolgono l’equilibrio ormonale femminile.

    È, ad ogni modo, consigliabile evitare i fattori di rischio, così da diminuire la possibilità che si verifichino tachicardia e palpitazioni.

    La diagnosi

    Alla comparsa di segni e sintomatologia, è consigliabile contattare il proprio medico, ginecologo e/o cardiologo, così che questo potrà effettuare una serie di esami e analisi per accertare la diagnosi e prescrivere la cura adatta al caso specifico.

    Oltre alla visita medica, allo studio dei sintomi e alle analisi del sangue, potrebbe essere il caso di effettuare una serie di test di approfondimento per escludere o confermare la presenza di altre patologie sottostanti: ad esempio, l’elettrocardiogramma, l’ecocardiografia e la prova da sforzo.

    La terapia

    La terapia per la tachicardia e le palpitazioni in menopausa, generalmente, non è necessaria: si tratta, infatti, di una circostanza che si risolve spontaneamente, senza ricorrere ad alcun trattamento.

    Nel caso in cui, invece, fossero presenti delle malattie sottostanti, allora potrebbero essere prescritti dei farmaci: questi ultimi varieranno, appunto, in base alla patologia presente.

    I rimedi

    Contro la tachicardia e le palpitazioni in menopausa, è possibile ricorrere ad alcuni rimedi. Quali? Scopriamo alcuni consigli da mettere in pratica:

    1. Privilegiare una dieta ricca di frutta e verdura, riducendo il consumo dei derivati animali ed evitando – in special modo, la sera – cibi e bevande eccitanti, come il caffè, il tè, il cioccolato e l’alcol;
    2. Bere infuso di melissa o camomilla, prima di andare a dormire;
    3. Assumere estratti fluidi di biancospino (Crataegus Oxycantha), nella dose di 15-20 gocce, 2 o 3 volte al giorno e lontano dai pasti o di passiflora, nella quantità di 15 gocce diluite in acqua, 3 volte al giorno, lontano dai pasti;
    4. Assumere i Fiori di Bach, come Cherry Plum e Clematis;
    5. Ricorrere agli oli essenziali, come quello di gelsomino, di camomilla o di maggiorana;
    6. Praticare lo yoga che, grazie ad alcuni esercizi, rilassa e calma;
    7. Evitare i fattori scatenanti, come l’attività fisica intensa, l’uso di fumo e droghe, la carenza di sonno e lo stress.

    La prognosi

    Infine, la prognosi dipenderà da alcuni fattori come la causa scatenante, la gravità della condizione e la tempestività di intervento, oltre che dall’età e dallo stato di salute del paziente. In linea generale, però – come detto prima – durante la menopausa, si tratta di una condizione che non deve destare preoccupazioni e facilmente risolvibile.