Sviluppo del morbo di Alzheimer ritardato dai farmaci anti-ipertensivi

Sviluppo del morbo di Alzheimer ritardato dai farmaci anti-ipertensivi

In base hai risultati ottenuti da una ricerca eseguita dai ricercatori dell’Università di Bristol e pubblicata nella rivista Journal of Alzheimer's Disease, il morbo di Alzheimer potrebbe essere rallentato attraverso l’utilizzo di alcuni farmaci anti-ipertensivi

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    Secondo una recente ricerca i farmaci appartenenti alla classe degli anti-ipertensivi potrebbero risultare efficaci nel rallentare la comparsa del morbo di Alzheimer. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Alzheimer’s Disease. Il morbo di Alzheimer è tutt’oggi la forma di demenza più comune che si manifesta in particolar modo in tutte quelle persone che hanno oltre i 75 anni di età. Esistono comunque dei casi in cui tale patologia si presenta anche in soggetti che possiedono un’età inferiore.

    I ricercatori che hanno preso parte allo studio, hanno analizzato i dati di oltre 10 milioni di inglesi focalizzandosi su coloro che hanno assunto farmaci anti-ipertensivi che coinvolgono il sistema renina-angiotensina. Attraverso il GRPD (General Practice Research Database) che possiede i dati anonimi di pazienti che sono stati in ambulatori di medicina, è stato possibile formulare alcune conclusioni.

    I ricercatori hanno notato che le persone ultrasessantenni che hanno assunto nei precedenti 10 anni farmaci ad azione anti-ipertensiva che coinvolgono il sistema renina angiotensina, avevano il 50% in meno di manifestare il morbo di Alzheimer ed anche una probabilità del 25% di non presentare altre forme di demenza vascolare rispetto a tutte le altre persone che hanno assunto altri farmaci contro l’ipertensione.

    Lo studio eseguito dai ricercatori dell’Università di Bristol è molto importante poiché potrebbe aprire le porte a nuove terapie per evitare l’insorgenza di malattie che portano alla demenza. I ricercatori hanno precisato che dai risultati ottenuti, gli effetti che i farmaci anti-ipertensivi presentano non riguardano soltanto l’abbassamento della pressione, ma bensì potrebbero estendersi fino a comportare delle alterazioni a livello biochimico.

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